Cagliari, 10 mar 2010 (CHB) - «Accolgo con favore le proposte avanzate ieri da Copagri per il collegato alla Finanziaria. Non accetto invece critiche che arrivano da chi prima occupava un posto importante nella gestione delle politiche dell'agricoltura in Sardegna e nulla, o pochissimo, ha fatto per risollevarne le sorti». È la replica dell'assessore regionale dell'Agricoltura, Andrea Prato, ad alcune accuse rivolte ieri da Pietro Tandeddu, ex capo di gabinetto dell'assessore dell'Agricoltura della precedente giunta di centrosinistra.
«Se oggi siamo in una situazione di emergenza - spiega ancora Prato - di esasperanti lentezze nei pagamenti dei premi comunitari, degli indennizzi promessi e ancora attesi (che comunque stiamo gestendo per recuperare il ritardo) è proprio grazie anche a figure come quella dell'allora capo di gabinetto del precedente assessore. Quando lui e la giunta di centrosinistra erano al governo, cosa hanno fatto oltre alla giusta sistemazione del problema dell'inquinamento da nitrati nel comparto vaccino da latte? Gli agricoltori si ricordano, ad esempio, la spesa del Por Sardegna 2000/2006 in grave ritardo, la spesa del Programma sviluppo rurale (Psr) a zero euro, i 13 centesimi a litro/latte promessi agli allevatori dell'ovicaprino e mai dati, la multifunzionalità considerata solo come un fastidio e mai attuata, gli indennizzi pagati al 13% dopo 3 anni, i controlli sui "furbetti dei campi" inesistenti, una riforma dei Consorzi di bonifica che fa acqua da tutte le parti e ha fatto lievitare le bollette. Tutti "grandi" risultati che prima hanno portato numerose volte i trattori a manifestare, poi hanno determinato la sonora bocciatura della politica del signor Tandeddu che oggi vorrebbe insegnarci qualcosa». (chartabianca 16:29)
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