Il Presidente Cappellacci, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha precisato che la sua richiesta dello stato di emergenza, deliberata dal Consiglio dei Ministri nella seduta odierna, nasceva da un ragionamento fatto nel corso delle ultime due settimane. "Un problema che ci siamo posti all'indomani dell'inchiesta sulla Protezione civile, nel merito della quale non ho motivi di entrare. Tuttavia, una parte dei funzionari coinvolti nell'inchiesta erano titolari del processo amministrativo che riguarda la Sassari-Olbia. Pertanto avevo chiesto da subito al Presidente Berlusconi che si assumessero delle iniziative che potessero evitare qualunque ritardo o danno al processo relativo alla Sassari-Olbia".
Nei giorni scorsi il Governo nazionale aveva assunto un primo provvedimento, con il passaggio di competenze dalla Protezione civile all'Anas. "Ma questo - ha sottolineato Cappellacci - non dava al Presidente della Regione sufficienti garanzie di mantenimento di tutte le prerogative di quel processo, ovvero la possibilità di mandare avanti il tutto con le procedure di urgenza ed emergenza. Una delle cose che più ci interessavano era l'annullamento dei primi atti compiuti l'anno scorso, relativi alla selezione dei partecipanti, fermo restando il progetto preliminare che, peraltro, sta esaurendo la procedura di Valutazione d'impatto ambientale. Ecco perché ho chiesto al Presidente Berlusconi che sulla Sassari-Olbia, al pari di quanto è stato fatto su altre infrastrutture considerate strategiche per il Governo, venisse dichiarato lo stato di emergenza". (chartabianca, 17:51)