Cagliari, 23 mar 2010 (CHB) - Può l'agricoltura risollevarsi dalla crisi profonda che sta vivendo? Può la seconda "industria" italiana uscire dalla storia di abbandono degli ultimi decenni e riconquistare l'interesse di chi governa? La risposta è sì, ma soltanto se si rimette il comparto al centro della politica a ogni livello (comunale, regionale, nazionale e comunitario) e se le aziende agricole sapranno investire sulla multifunzionalità turistica ed energetica. Andrea Prato, assessore dell'Agricoltura della Regione Sardegna, spiega nel suo primo instant book "Meglio un contadino laureato che un avvocato disoccupato" (Guerini e Associati editore, 128 pagine, 14,50 euro) come riportare le braccia rubate alla terra e come rilanciare il Paese con proposte concrete per ricostruire l'economia dell'Italia (ri)partendo dall'agricoltura, in stretto connubio con il turismo e la nuova sfida delle energie rinnovabili.
Il libro, con una presentazione del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e la prefazione di Gianni Alemanno (sindaco di Roma ed ex ministro dell'Agricoltura), vuole spiegare come, valorizzando l'agro-alimentare nostrano e formando con una solida cultura agraria le giovani generazioni, si possano avere delle straordinarie ricadute sull'occupazione, contrastare l'erosione demografica, aumentare la tutela ambientale e la difesa del territorio e la possibilità di distribuire ricchezza in modo orizzontale senza l'effetto dopante degli aiuti di Stato che già dal 2013 potrebbero drasticamente diminuire. L'appuntamento è per giovedì 25 ore 10 a Roma (Palazzo Rospigliosi, sede nazionale
di Coldiretti, via XXIV Maggio 43). Introduce Sergio Marini,
presidente nazionale di Coldiretti. Coordina Mario Sechi,
direttore de Il Tempo. (chartabianca 13:12)
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