Cagliari, 13 apr 2010 (CHB) - ''Siamo noi ad essere orgogliosi e onorati perché rappresentate, anche in uno scenario estremamente difficile, come quello dell'Afghanistan, lo spirito di servizio e di sacrificio, due dei valori più autentici del popolo sardo". Così il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha risposto ieri notte al colonnello Sossio Andreottola, comandante del 151/o Reggimento, che l'aveva salutato e ringraziato per la sua presenza all'aeroporto di Elmas, dove poco dopo la mezzanotte sono rientrati 60 militari e la bandiera di guerra, decorata di tre medaglie d'oro, della Brigata Sassari.
Ad accogliere in forma solenne bandiera e soldati c'erano il presidente della Regione, con l'assessore dell'Industria Sandro Angioni, il sindaco di Cagliari Emilio Floris, con i rispettivi gonfaloni, il gen.Sandro Santroni e l'amm. Gerard Tarricone, massime autorità militari dell'isola. Cappellacci si e' intrattenuto e ha ringraziato anche i familiari che hanno riabbracciato i loro cari dopo oltre sei mesi di missione. "Una missione - ha sottolineato - durante la quale non sono mancati momenti di apprensione, come a gennaio quando sono stati impegnati per più di 72 ore in combattimenti nella base di Bala Murghab. Ma come avevo gia' rimarcato il 23 dicembre, nella visita ad Herat, i nostri militari hanno sempre confermato sul campo le doti professionali e, soprattutto, di grande umanità che tutti gli riconoscono, a cominciare dalle popolazioni civili e che anche in Afghanistan hanno potuto apprezzare. Per questo - ha concluso il Governatore - siamo noi a dover rinnovare il piu' sincero e caloroso ringraziamento a questi veri esponenti della migliore gioventù della Sardegna". (chartabianca, 14:32)