Roma, 28 apr 2010 (CHB) - "Abbiamo chiesto una rivisitazione del provvedimento che tenga conto delle ragioni dell'emittenza locale, dei consumatori e dell'occupazione di professionisti di valore". Sono le prime dichiarazioni del presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, al termine dell'incontro col presidente dell'AGCOM, Corrado Calabro'. "Abbiamo avuto un riscontro di disponibilita' e attenzione da parte del presidente dell'Authority e dei consiglieri", ha spiegato il Governatore, confermando di aver sollecitato la revisione dell'ipotesi di numerazione dei canali del digitale terrestre che escluderebbe le emittenti locali dei nove tasti del telecomando.
"Confidiamo in una soluzione di buon senso e di sensibilita' rispetto alle importanti motivazioni esposte". "Le ragioni della Sardegna sono quelle di tante regioni d'Italia", ha aggiunto il presidente Cappellacci che nella giornata di oggi ha raccolto anche l'adesione dei governatori Formigoni, Zaia, Polverini, Lombardo e Chiodi all'appello per portare avanti un'azione politica unitaria nei confronti dell'AGCOM. Il presidente della Giunta ha ricordato a Calabro' che le emittenti locali risultano presenti in grandissima maggioranza nei tasti 8 (media 85,8%) e 9 (media 90%) del telecomando degli italiani e rappresentano una risorsa fondamentale per un'informazione pluralista, qualificata e capillare sul territorio.
"Il posizionamento dell'emittenza locale nei 9 tasti del telecomando e', da un punto di vista economico, un bene intangibile, equiparabile all'avviamento d'impresa - ha proseguito, riprendendo un concetto che gia' ieri aveva espresso in una lettera-appello ai presidenti delle altre Regioni -. La retrocessione della posizione, dai numeri 8 e 9, comporterebbe un calo di ascolti, traducibile in una diminuzione della raccolta pubblicitaria che metterebbe a serio rischio l'esistenza delle imprese e della loro professionalita'". (chartabianca, 16:07)