"Ormai si tratta di scelte comuni a livello europeo - ha proseguito l'assessore - che entreranno nel nuovo patto di stabilità che sarà sottoscritto dallo Stato italiano. Tutte le regioni, pur non essendo a conoscenza, per il momento, degli elementi reali che definiscono la manovra, sono disponibili a fare la propria parte nei sacrifici chiesti al Paese. Su una manovra di 12 miliardi per due anni, le Regioni sono chiamate a contribuire per quasi la metà.
La Regione Sardegna ha avuto nel 2007 un nuovo regime di compartecipazione al gettito statale attribuibile all'Isola, ma si è trattato di una riforma parziale, in quanto non e' stata accompagnata da una corrispondente modifica in aumento della capacità di spesa. Oggi la crisi e le conseguenti decisioni degli stati europei comprimono l'autonomia finanziaria della nostra regione, costringendola a trovare straordinarie misure di razionalizzazione della spesa - ha concluso La Spisa - e non appena i contenuti della manovra verranno resi noti nel dettaglio, sarà possibile e necessario assumere le nostre autonome determinazioni, attraverso un serio confronto con il Consiglio Regionale e con le parti sociali e istituzionali dell'Isola". (chartabianca, 17:48)