I primi due accordi riguardano due cliniche private di Cagliari, la Casa di cura "Maria Ausiliatrice" e la Casa di cura "Lay". La prima ha dieci dipendenti (tutti di Cagliari) alla terza proroga della mobilità, la seconda 35 lavoratori delle province di Cagliari, Medio Campidano e Carbonia Iglesias, anche essi in terza proroga.
Gli altri due accordi riguardano una ventina di imprese dell'indotto Enel Sulcis (23 lavoratori in quinta proroga di mobilità) e dell'indotto Enel Power (addirittura 66 dipendenti, tutti in quinta proroga). Il percorso, anche per loro, riguarda la possibile collocazione negli enti locali o nelle Asl di riferimento territoriale, senza escludere l'intervento delle imprese private interessate a utilizzarli.
L'assessore regionale del Lavoro, Franco Manca, si è detto rammaricato dell'assenza di molti Comuni nei quali risiedono i lavoratori di queste imprese in crisi. "Alcuni Comuni, nonostante i ripetuti, non partecipano ai tavoli tecnici preliminari - ha sottolineato Manca -, e molti di loro sono addirittura assenti oggi, al terzo rinvio della sottoscrizione di questi importanti accordi. Mi dispiace profondamente perché ne fanno le spese soltanto i lavoratori e le loro famiglie: senza questi impegni, non possiamo aiutarli come vorremmo e potremmo fare. Possiamo andare avanti soltanto con gli Enti locali che hanno sottoscritto l'accordo. Stiamo verificando tutti i percorsi possibili per informare e coinvolgere questi Comuni, non escludo una riunione con i sindaci del Sulcis Iglesiente, un territorio particolarmente martoriato dalla crisi industriale ed economica". (chartabianca, 14:23)