Un percorso che è passato dall'approvazione delle linee fondamentali del Piano, quindi per il coinvolgimento della cittadinanza sino ad arrivare alla progettazione vera e propria e al dibattito in aula. Quattro gli obiettivi del Piano: ambiente, paesaggio e campagne da salvaguardare con politiche attive; patrimonio storico culturale; recupero degli squilibri territoriali, gestione cicli ecologici e sistema insediativo; energie rinnovabili. Obiettivi che sono stati tutti analizzati e ampliati durante tutti questi anni e che hanno portato ad una pianificazione del territorio.
«È arrivato il momento di fare un passo importante - ha detto il presidente del Consiglio Gavino Pippia - adottare il Puc che è il frutto di un lavoro imponente fatto all'interno di questo Consiglio». È stato invece il sindaco a ricordare come questo Puc porta ad una riduzione delle volumetrie sull'intero territorio comunale, in risposta alla minoranza che invece ha contestato il loro aumento nel Puc. Come esempio il primo cittadino ha portato proprio quanto il Piano prevede nel progetto speciale di Cala Rosmarini: «Con il nostro progetto allontaniamo dal mare e riduciamo sensibilmente le volumetrie, passate già da 127mila a 31mila nel 2006 e ora a 21mila compreso il realizzato». E ancora sul Rocca Ruja è stato ribadito come l'albergo debba essere sottoposto ad adeguamento con un progetto meno impattante e che gli interventi interesserebbero aree verdi non di pregio, «neppure esistenti all'epoca della costruzione della struttura». «Le volumetrie di premialità - ha detto Antonio Diana - cioè 6mila metri cubi, sono quelle riconosciute dalla Regione». Inoltre il sindaco ha sottolineato come il Puc con i suoi 18 progetti speciali rafforzi l'identità del paese, «che vogliamo moderno ma che deve mantenere la sua identità marinara e la sua storia lunga 125 anni, quindi consolidare la vocazione turistica». L'assessore Schiaffino ha quindi sottolineato come il Puc abbia interessato tutto il paese, tenendo conto della sua storia e dei suoi tesori archeologici. «Un piano che ha dato importanza a Pozzo San Nicola - ha detto - con piccole strutture ricettive, zone sportive e zone per i giovani che volessero acquistare casa. Quindi ancora la zona di Ovile del Mercante con residenze per chi davvero voglia vivere a Stintino, e poi parcheggi e opere pubbliche».
Ma questo Puc per Schiaffino è ancora più importante perché «sono pochissimi i comuni in Sardegna che hanno un Puc e ancora meno quelli che si affacciano sulle coste». «È un Puc che non può essere stravolto - ha concluso il sindaco - sicuramente perfettibile ma che mette in risalto il grande lavoro fatto dai tecnici del Piano e dal nostro Ufficio tecnico». Adesso il Piano urbanistico comunale passerà al vaglio della Regione che dovrà esaminarlo quindi approvarlo. (chartabianca, 12:50)