"Al quinto incontro siamo riusciti a far quadrare il cerchio - ha commentato l'assessore Manca -. Sia chiaro, questa non è assistenza: l'obbiettivo è quello di rimettere queste persone nel mercato del lavoro e restituire loro la giusta dignità. Siamo tutti consapevoli che non si tratta della soluzione per tutti i mali, bensì di un intervento tampone che consente di alleviare i disagi a tante persone, in un'area particolarmente complessa che lamenta problemi strutturali. Le Asl sono le istituzioni che maggiormente ci chiedono di poter utilizzare questi lavoratori, tuttavia confidiamo nel contributo delle amministrazioni provinciali e comunali nelle quali risiedono i lavoratori delle imprese in crisi".
Oggi erano presenti i rappresentanti della Regione, delle Province di Cagliari, Medio Campidano, Carbonia Iglesias e Sassari, dei Comuni di Cagliari, Carbonia, Iglesias, Portoscuso, Sant'Antioco, Domusnovas, Gonnesa, San Sperate, Villamassargia, Calasetta, Carloforte, Giba, Masainas, Musei, Perdaxius, Villaperuccio, Santadi, Sant'Anna Arresi, Narcao, Buggerru, Nuxis, San Giovanni Suergiu, Fluminimaggiore, Sardara, Villanovafranca, Ussaramanna, Tratalias, Selargius, Piscinas, Pula, Porto Torres, Gonnosfanadiga, Pabillonis, Bono, Serramanna, Monserrato, San Gavino Monreale, Sanluri, Capoterra, Elmas e Uta, delle Asl di Cagliari, Sanluri e Carbonia, della Confindustria Sardegna Meridionale e delle segreterie regionali e territoriali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. (chartabianca, 17:40)