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Martedì 16 ottobre 2018 - 12:27

FESTA SARDA IN VAL D'AOSTA: PECORINO E FONTINA PER DUE REGIONI SORELLE

Aosta, 7 set 2010 (CHB) - Si è conclusa la terza edizione della Festa Sarda di Pont Saint Martin (Aosta) organizzata nei giorni 3, 4 e 5 settembre dal nascente Circolo "Forza Paris": tre giorni di musica, danze e cibi all'insegna della tradizione. Le giornate, patrocinate dalla Regione Valle d'Aosta-Vallée d'Aoste e dal Comune di Pont Sant Martin, hanno visto la presenza del Coro polifonico "Padentes" di Desulo (Nuoro), del Coro "Viva Voce" di Donnaz (Aosta), di "Su Tenore" e del Gruppo folk "Giovanni Maria Angioy" di Bono (Sassari).

Attraverso le diverse formazioni artistiche che hanno animato le serate è continuato un dialogo mai interrotto tra cultura alpina e cultura mediterranea con al centro due Regioni di frontiera - Sardegna e Valle d'Aosta - soglie privilegiate che parlano all'Europa attraverso le montagne, all'Africa e al Vicino Oriente, attraverso il "Mediterraneo", il "mare di mezzo", "mare che sta tra le terre", mare che - da sempre - unisce, mette in comunione universi altri. Ne sono esempio tratti identitari comuni riscontrabili negli abiti tradizionali femminili in cui il capo delle donne è rigorosamente velato come quello delle ragazze del Gruppo folkdi Bono, piuttosto che le melodie e le sonorità di canti prodotti esclusivamente dalla vibrazione della voce come il "canto a cappella" che rimanda ai primordi, al sorgere della cultura.

Bella dimostrazione con Su cantu a tenore, riconosciuto "Patrimonio intangibile dell'Umanità", inserito dall'UNESCO tra i Masterpieces of the Oral and Intangible Heritage of Humanity. Un interessante saggio di questa eredità, presente nelle melodie popolari del repertorio proposto dai "Padentes" di Desulo e dai "Tenores" di Bono, è stato offerto nei tre giorni di festa a Pont Saint Martin.
Altro elemento della festa è stato il cibo tradizionale. Il pane, nutrimento base della nostra alimentazione, ci restituisce sapori inaspettati sia che si tratti di pane carasau, piuttosto che di micca o flantze, edulcorato pane tradizionale della Valle ottenuto da segale o avena, cereali coltivati in quota oltre i 1.600 metri di altitudine.

La panificazione alpina avveniva solo una, due volte l'anno per via dei lunghi inverni, così come la durata di su pane carasu può superare anche i sei mesi. Fontina e pecorino: ulteriore emblema identitario di due regioni sorelle. (chartabianca 10:48)