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CARBONE SULCIS, OK DAL GOVERNO, PILI (PDL): ORA SUBITO LA GARA

Roma, 13 ott 2010 (CHB) - "Il progetto Sulcis consentirà di dare una prospettiva industriale e di mercato ai programmi di messa in produzione e rilancio della miniera del Sulcis". Lo ha dichiarato stamane il sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia rispondendo all'interrogazione del deputato sardo Mauro Pili che aveva rivendicato e sollecitato un'azione decisa del governo per il rilancio del sistema Miniera centrale per l'utilizzo del carbone Sulcis e la generazione di nuova energia elettrica per le industrie energivore di quel territorio. "Il progetto stesso conferirà  - ha detto il rappresentante del governo rispondendo a Mauro Pili - un forte impulso all'economia locale a motivo dell'impiego di manodopera qualificata nella realizzazione e nell'esercizio degli impianti".

Dopo l'interrogazione dell'ex Presidente della Regione il governo ha riferito di aver messo in campo un Gruppo di lavoro denominato "Progetto Sulcis". A tale Gruppo di lavoro - ha riferito Saglia -  è assegnato, in particolare, il compito di definire la fattibilità tecnica ed economica del progetto integrato fra miniera di carbone del Sulcis e centrale termoelettrica con cattura e stoccaggio dell'anidride carbonica prodotta". "II Gruppo di lavoro  - ha proseguito Saglia - è incaricato di organizzare le attività occorrenti per la realizzazione del progetto e concluderà la propria attività con la gara internazionale per la concessione della "licenza integrata". "Il progetto Sulcis - ha proseguito il governo - consentirà all'Italia di acquisire una posizione di avanguardia su soluzioni tecnologiche innovative per la lotta contro i cambiamenti climatici. Ciò, anche per onorare gli impegni assunti dal nostro Paese in sede europea e internazionale per la riduzione delle emissioni di gas con effetto serra".

Così come richiesto da Pili nell'interrogazione al governo è stato comunicato stamane che il Progetto Sulcis è stato segnalato sia nel Set-Plan che nell'ambito della piattaforma tecnologica europea zeroemission, dove l'Italia lo ha proposto come possibile progetto dimostrativo per il CCS (Carbon Capture and Storage). Alla richiesta di Pili di coinvolgere le industrie energivore del territorio per la realizzazione del sistema integrato Miniera Centrale il governo ha detto che potrebbero esistere dei problemi di compatibilità comunitaria ma che " nulla sembra ostare ad un coinvolgimento, ad altro titolo, delle industrie energivore sarde nel Progetto Sulcis". Sulla richiesta di Pili di promuovere in sede comunitaria uno slittamento dei tempi di scadenza del regolamento n. 147/2002" relativo agli incentivi per le miniere di carbone , il governo ha detto: "è in corso di discussione, in sede europea, la possibilità di uno slittamento (del punto si è discusso nella riunione, del 21 settembre 2010, del settore concorrenza UE in merito alla proposta di Regolamento sugli aiuti di Stato per agevolare la chiusura delle miniere di carbone)". Inoltre, proprio su proposta del deputato Mauro Pili, sono già stati prorogati di un anno, fino alla data del 31 dicembre 2011, i termini previsti dalla legge n. 99/2009, all'articolo 38, comma 4.

"Bisogna stringere i tempi - ha detto Pili replicando al governo. Occorre stabilire dei tempi certi per la gara e fare di tutto per un coinvolgimento delle industrie energivore anche alla luce delle situazioni di crisi che potrebbero essere affrontate  in maniera sinergica e contestuale, come il caso dell'Eurallumina". "Il progetto Miniera Centrale - ha ribadito Pili - è strategico per la Sardegna e per l'Italia. Per questo motivo - ha concluso il deputato sardo- occorre contrastare e  sconfiggere la contrarietà monopolista dell'Enel che direttamente e sotterraneamente continua ad osteggiare il progetto". (chartabianca, 11:05)