Sassari, 18 ott 2010 (CHB) - La travagliata vicenda del lido Iride sarà al centro del convegno "Paesaggi di costa 2010, il Golfo dell'Asinara", promosso e organizzato dalla sezione sassarese di Italia Nostra, il prossimo 21 ottobre, alle 17,30, nella sala conferenze della Camera di Commercio di Sassari. Durante i lavori del convegno, patrocinato dalla Provincia di Sassari, tre relatori passeranno al setaccio i problemi legati alla salvaguardia e alla tutela di uno dei tratti di costa più belli e suggestivi del Mediterraneo. Tre esperti si alterneranno al microfono per illustrare, da tre angoli visuali differenti, le diverse criticità che incombono su siti di interesse naturalistico storico e architettonico.
Dopo i saluti di Gavino Sini e di Roberto Desini, presidente della Camera di Commercio e vice presidente dell'amministrazione provinciale di Sassari, aprirà i lavori Giovanni Spanedda, ingegnere, responsabile dell'Ufficio tecnico del comune di Stintino, che parlerà del tratto costiero compreso tra la spiaggia della Pelosa e lo stagno di Pilo, evidenziando l'azione del comune stintinese che ha da poco varato il Puc con ampi interventi progettati per la salvaguardia della costa. Sara De Paolini, architetto, neolaureata nella facoltà di Alghero, illustrerà la zona di Platamona (precisamente i territori amministrativi che ricadono nei comuni di Sassari e Sorso), con particolare attenzione al caso del Lido Iride, da pochi giorni oggetto di cronaca con lo svincolo della struttura abbandonata da anni. L'architetto De Paolini, tra l'altro, ripercorrerà la storia dell'area fino al decadimento contemporaneo. La chiusura dei lavori è affidata a Bruno Seghene, tecnico del settore, già vice sindaco e assessore del comune di Sorso, che illustrerà il litorale sorsese evidenziando le problematiche sorte con la nascita dei complessi residenziali.
Al termine degli interventi sarà aperto il dibattito, moderato dal Antonio Arcadu, vice presidente della locale sezione di Italia Nostra, mentre le conclusioni saranno affidate al presidente, professor Antonio Raimondo Cugia. L'iniziativa rientra nell'ambito della manifestazione nazionale "Paesaggi sensibili", promossa ogni autunno da Italia Nostra con l'intento di passare ai raggi x riviere, scogliere, lagune del "Bel Paese" su cui incombono gravissime criticità. Italia Nostra si impegna infatti ad onorare l'articolo 9 della Costituzione, nella difesa unitaria del patrimonio costiero.
"In un Paese che si dimostra incapace di strategie a lungo termine e di una vera valorizzazione delle proprie risorse, in cui il bene comune soccombe di fronte agli affari privati _ spiega Antonio Cugia _ assume valenza ancora maggiore la capacità dei cittadini di vigilare sul territorio che, nonostante tutto, conserva luoghi di alto valore naturalistico, storico-artistico e architettonico". "La nuova frontiera dell'assalto alle nostre coste _ conclude Cugia _ è rappresentata dalla cancellazione delle norme di tutela, dalle trivellazioni petrolifere in mare, dai porti turistici grandi e piccoli, dal perdurare dell'abusivismo edilizio sostenuto dall'incapacità di attuare le tante demolizioni già disposte dall'autorità giudiziaria, dall'accesso negato alle spiagge e al mare". (chartabianca, 15:10)