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TUVIXEDDU, APPELLO LEGAMBIENTE: FERMARE LO SVILUPPO EDILIZIO

Cagliari, 4 nov 2010 (CHB) - Torna di attualità la vicenda di Tuvixeddu, il parco archeologico nel centro di Cagliari conteso tra ambientalisti, imprenditori edilizi e istituzioni. Oggi Legambiente ha nuovamente sollecitato il Presidente della Regione e le autorità competenti per adottare provvedimenti urgenti di tutela.

Ecco il testo integrale della missiva spedita a Ugo Cappellacci:


Egregio Presidente,

portiamo ancora una volta alla Sua attenzione la situazione del compendio Tuvixeddu-Tuvumannu, facendoci interprete della volontà delle centinaia di persone che hanno partecipato alle numerose iniziative promosse dalla nostra associazione per favorire la conoscenza e la tutela di un'area il cui grande pregio, ormai noto in Sardegna, in l'Italia e all'estero, merita a nostro parere l'istituzione di un Parco archeologico-paesaggistico.

Le ricordiamo in proposito gli appelli del prof. Lilliu ed altri eminenti studiosi delle due Università di Cagliari e Sassari, delle associazioni culturali ed ambientaliste, la costituzione di un osservatorio parlamentare sui problemi di Tuvixeddu, nonché le stesse dichiarazioni del Governo, in risposta ad una interrogazione parlamentare sul valore dell'area: " L'importanza storico-culturale del sito non interessa soltanto gli studiosi, gli archeologici della Sardegna, ma deve essere impegno del Governo quello di predisporre una strenua difesa del patrimonio archeologico del nostro Paese. Ovviamente, dal punto di vista della civiltà fenicio-punica, Tuvixeddu è una testimonianza di straordinaria originalità, che va difesa, tutelata e valorizzata."

A tutt'oggi permane invece una situazione di abbandono e di progressivo degrado paesaggistico generale, cui si è aggiunta recentemente l'emergenza del dissesto idrogeologico della zona Tuvumannu, con un'evidenza tale da costringere la Protezione Civile a prescrivere il blocco del traffico pesante nella zona compresa tra Via Is Maglias e Via Is Mirrionis (a partire dai normali autobus) ed il Comune a far partire i sondaggi geo-tecnici in tutta la parte edificata del colle.

Nonostante le nostre ripetute sollecitazioni e appelli alla Presidenza ed alla Giunta non si è proceduto ad alcuna decisione di tutela rigorosa dell'intero compendio corrispondente al sistema dei vincoli esistenti (vincolo paesaggistico, vincolo archeologico, Piano Paesaggistico Regionale, riconoscimento quale bene culturale ex Codice del Paesaggio). Né si è avuto un conseguente intervento atto a bloccare il progetto edificatorio che se realizzato comprometterebbe in maniera irreversibile il complesso paesaggistico. E' stato ugualmente disatteso da parte dell'istituzione regionale l'Ordine del Giorno del marzo scorso del Consiglio Regionale che impegnava all'intervento di tutela e di istituzione del parco archeologico-ambientale di Tuvixeddu - Tuvumannu.

Tutto ciò premesso chiediamo:

* Che venga adottato un provvedimento idoneo a fermare l'avanzare dell'edificazione, in attesa di una definizione del perimetro dell'area del Parco.
* Che la Giunta Regionale dia attuazione a quanto espresso nell'Ordine del Giorno del Consiglio Regionale, specie per quanto riguarda l'inserimento in finanziaria delle somme necessarie ed adeguate all'istituzione del Parco

Per approfondire questi temi Le richiediamo urgentemente un incontro per portare il nostro contributo alla tutela del compendio.

(chartabianca, 11:10)