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CAPPELLACCI SVEGLIA IL GOVERNO: SUBITO INTERVENTI PER L'ISOLA

Cagliari, 10 nov 2010 (CHB) - "Nell'attuale congiuntura economica la necessità che il Governo nazionale sincronizzi l'agenda politica con i tempi della Sardegna rappresenta un'esigenza inderogabile e improcrastinabile". Così il presidente Ugo Cappellacci ha sottolineato il bisogno di un cambio di velocità delle interlocuzioni Stato-Regione. "La nostra Isola ha necessità di recuperare ritardi decennali e patisce un divario infrastrutturale rispetto ad altre Regioni, che richiede un'attenzione straordinaria e costante. Se le Regioni del Nord hanno mille motivi per chiedere attenzione, la Sardegna ne ha diecimila. Non chiediamo un nuovo assistenzialismo. Chiediamo ciò che ci spetta per essere nelle condizioni di essere artefici e responsabili del nostro futuro e realizzare un modello di sviluppo che si fondi sulla nostra cultura e sulle nostre tradizioni. Non chiediamo altro che avere le stesse condizioni di partenza delle altre regioni italiane ed europee. Per questo non possiamo permetterci di fare sconti né sui tempi, né sulle risorse e chiediamo che la questione sarda, in tutte le sue sfaccettature, sia avvertita come una priorità assoluta dall'Esecutivo".

"Occorre aumentare la pressione nei confronti dello Stato e del Governo nazionale - ha aggiunto Cappellacci - affinché i giusti e sacrosanti diritti dei Sardi possano trovare piena espressione e concreta realizzazione. Fin dall'inizio del nostro mandato abbiamo adottato come metodo ordinario quello della concertazione, dalla quale è emersa in tutta evidenza la necessità di avere da Roma le risposte che la Sardegna chiede da molti decenni. Partendo da quanto emerso dai tanti momenti di ascolto con i rappresentanti del territorio, con i sindacati e con gli altri protagonisti nel nostro sistema, stiamo predisponendo con cura una piattaforma di richieste sulla quale vogliamo fondare una rivendicazione forte nei confronti dell'Esecutivo nazionale. Indicheremo una serie di priorità, molte delle quali sono già note al Governo, rispetto alle quali ci aspettiamo uno sforzo straordinario e un'attenzione costante da parte dei Ministri. Questa azione sarà incisiva tanto quanto sarà forte la coesione politica e sociale e il superamento di particolarismi locali, partitici o personali, che devono cedere il passo al superiore interesse generale del popolo sardo". (chartabianca, 13.30)