Venerdì 30 gennaio 2026 - 20:10

NATALE, STASERA A CAGLIARI LA FIACCOLATA PER I DETENUTI

Cagliari, 23 dic 2010 (CHB) - Un comitato spontaneo di cittadini e associazioni di volontariato promuove a Cagliari per il nono anno consecutivo la fiaccolata di solidarietà con i detenuti del carcere di Buoncammino e con le loro famiglie. L'appuntamento è stasera, giovedì 23 dicembre alle 19 davanti alla Cattedrale della città in piazza Palazzo. Il corteo percorrerà il consueto tragitto: via Martini, piazza Indipendenza, Porta Cristina e viale Buoncammino fino ai due bracci del penitenziario dove si porgeranno gli auguri di Buon Natale ai detenuti e si manifesterà loro, attraverso letture e messaggi spontanei, la solidarietà della cittadinanza all'antivigilia del Natale.

Numerose le associazioni e le comunità coinvolte che stanno partecipando attivamente all'organizzazione dell'iniziativa. Tra le altre, il convento dei Cappuccini di Cagliari, la Caritas di Cagliari con don Marco Lai, Mondo X Sardegna di padre Morittu, "Oltre le sbarre" e la comunità "La Collina" di don Ettore Cannavera, l'Oftal, l'Azione Cattolica e la comunità parrocchiale cagliaritana di Sant'Elia.
Animerà la fiaccolata il gruppo sardo del T.L.C. MUSICALE (testimonianza laico cristiana). Alla guida del corteo, padre Cristiano Raspino, dell'ordine dei frati minori Cappuccini di Cagliari. Interverrà don Carlo Rotondo, missionario in Africa per oltre 10 anni.

Anche quest'anno l'iniziativa è dedicata a Giuseppe Pireddu, padre Beppe, Cappuccino di Cagliari scomparso il 12 ottobre dello scorso anno, guida e animatore della fiaccolata nelle edizioni passate. Attraverso la mediazione del cappellano del carcere di Buoncammino frate Massimiliano Sira e del diacono Mario Marini, dall'interno del penitenziario saranno coinvolti direttamente alcuni detenuti che leggeranno dei messaggi e risponderanno agli auguri dei presenti con un megafono. Proprio davanti al penitenziario centinaia di fiaccole accese saranno il simbolo della luce che si stringe in un abbraccio di solidarietà e accoglienza. I detenuti risponderanno dal buio delle celle accendendo a loro volta le candele.

L'obiettivo dell'iniziativa è quello di vivere un momento forte di pace e amore gratuito, cercando di andare oltre il pregiudizio e l'atteggiamento di condanna, per lanciare un messaggio di speranza. Per dire ai detenuti che al di là delle sbarre, se vorranno ricominciare, c'è chi è disposto a offrire loro una opportunità di riscatto. Gli organizzatori auspicano che alla fiaccolata possano partecipare tutti i cittadini, indipendentemente dal colore politico e dalle convinzioni religiose, fermo restando che il messaggio fondante è quello cristiano e universale della fratellanza e dell'amicizia verso "gli ultimi". (chartabianca 10:48)