"Le perdite di esercizio registrate da Abbanoa", prosegue il presidente Cadau, "sono state di gran lunga inferiori rispetto a quelle che si sarebbero registrate mantenendo il sistema precedente dei piccoli ambiti e dei molti gestori. Nel 2005, prima della nascita del Gestore unico, il sistema idrico isolano composto da quattro grossi soggetti e 130 gestioni in economia di singoli Comuni registrava perdite di oltre 75 milioni di euro coperti da stanziamenti pubblici e quindi dalle tasse pagate dai cittadini. E' questo il sistema tanto caro al presidente della Provincia di Nuoro. La frammentazione e le diseconomie che lo caratterizzavano hanno portato a risultati devastanti che incidono ancora negativamente. All'atto della sua nascita inoltre, Abbanoa si è fatta carico di 154 milioni di euro di debiti ereditati proprio dalle precedenti gestioni. Le perdite di esercizio registrate dalla Società nel 2009, pari a 11 milioni e 800mila euro, non hanno mai generato obblighi per i Comuni e per la Regione. Secondo le stime del piano industriale, il 2010 si chiuderà con un ulteriore riduzione delle perdite, inferiori agli 11 milioni di euro, e sempre senza chiedere niente ai soci".
"Il nuovo Piano industriale", conclude Cadau, "porterà al pareggio economico entro il prossimo triennio. Il biennio 2011-2012 sarà caratterizzato dagli interventi urgenti e necessari per la ristrutturazione e la riorganizzazione. Nel biennio successivo, invece, è previsto l'avvio a regime del sistema. Sono stati identificati progetti-chiave, ritenuti strategici per il risanamento e lo sviluppo dell'Impresa: dall'accelerazione dei processi di anagrafica e fatturazione al riassetto organizzativo". Negli ultimi mesi, inoltre, grazie a una rinnovata collaborazione con l'Autorità d'Ambito, è stato sbloccato il Piano degli investimenti. "Tra agosto e novembre si è registrata una fortissima accelerazione nell'approvazione dei progetti. Soltanto nel mese di dicembre Abbanoa ha espletato 127 appalti per oltre 226 milioni di euro". (chartabianca 15:23)