Ma il Festival, che nelle edizioni passate ha visto sfilare ospiti come gli scrittori Roberto Saviano, Paco Ignacio Taibo II, Pino Cacucci, Wu Ming, Enrico Brizzi, il regista Emanuele Crialese, il musicista Roy Paci, Marc Augé non si ferma qui. Quest'anno: Serge Latouche, Loriano Macchiavelli, Michela Murgia, Paolo Fresu, Gianmaria Testa, Thierry Fabre, Loredana Lipperini, Iaia Forte, Mario Dondero, Uliano Lucas, Marcello Fois, Pinuccio Sciola, Stefano Giaccone, Otto Gabos. E ancora Davide Dutto, Nina Mimica, Maurizio Blatto, Matteo Guarnaccia, Claire Devers, Paul O' Connor , Marzio Bertotti, Giacomo Sferlazzo, Alessandro Negrini, René Fregni, Francesco Trento, Aureliano Amedei e gli artisti, artigiani, scrittori, musicisti e abitanti della città di Cagliari, saranno i protagonisti della nona edizione. Il Festival, il primo nel suo genere nell'Isola per ordine di tempo, è realizzato nelle strade, nelle piazze, nei locali, nelle botteghe artigiane e negli spazi informali del quartiere Marina e del centro storico del capoluogo isolano.
"Strade", così gli organizzatori hanno voluto intitolare la nona edizione del Festival Marina Cafè Noir, per provare a rilanciare questa parola contenitore, ampliandone il concetto e integrandolo al senso dell'universo mondo, con le sue vie, le sue rotte e le sue mappe, siano esse reali o fantastiche. Strade quindi, per provare a costruire nuovi tragitti o per fuggire da quelli che ci stanno stretti. Strade per incontrare, scambiare e accogliere, e per condividere la ricchezza comune. Ma anche per far circolare le contraddizioni delle nostre società e dei nostri territori, spunti interessanti da trasformare in nuove idee, che risaltino e vengano condivise con il numeroso e sempre partecipe pubblico del festival attraverso il racconto e i linguaggi artistici.
In questo senso Marina Cafè Noir vuole diventare più grande aprendosi al resto del mondo, pur restando "piccolo", legato alla città e al territorio. E' questo in fondo il segreto del festival: la felice fusione tra una festa di quartiere e un laboratorio internazionale di creatività a cielo aperto. Perché il progetto non potrebbe esistere senza il quartiere di Marina, la città di Cagliari, la terra di Sardegna, con le sue ricchezze e le sue complessità. I temi che si affronteranno insieme agli ospiti saranno quelli che ci sono cari da sempre: quelli delle migrazioni, del Mediterraneo, dei diritti umani e civili, delle contro economie, delle culture minoritarie o in via di scomparsa, del lavoro, dei modi e dei sistemi per continuare a far crescere il nostro territorio integrandolo sempre di più e sempre meglio dentro una comunità europea, mediterranea e cosmopolita. (chartabianca 11:35)