Venerdì 30 gennaio 2026 - 17:31

OLIO, SICOLO CONFERMATO AL CONSORZIO OLIVICOLTORI; "SERVE AGGREGAZIONE"

(CHB) - Roma, 06 nov 2013 - E’ sempre più indispensabile dare forti segnali per il rilancio del settore olivicolo e agire secondo un’ottica di vero sistema. E’, quindi, opportuno impegnarsi per cercare di costruire una strategia nazionale per l’olivicoltura che abbia come obiettivi finali la riorganizzazione delle strutture economiche (le Organizzazioni dei produttori) e adeguate politiche di promozione e informazione che valorizzino il nostro prodotto”. Lo ha affermato il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi all’assemblea elettiva del Cno (Consorzio nazionale olivicoltori) che ha confermato alla presidenza Gennaro Sicolo.
“In una fase delicata come quella che sta vivendo l’agricoltura italiana agire assieme è necessario -ha aggiunto Politi- per ottenere risposte più tempestive sia a livello nazionale che europeo. E ciò vale soprattutto per la nostra olivicoltura che registra una grave situazione che sta coinvolgendo alcune aree di produzione della Puglia, colpite dal batterio 'Xylella fastidiosa'. Un’emergenza alla quale deve far fronte l'Unione europea, che deve muoversi con tempestività attraverso stanziamenti adeguati per sostenere gli sforzi già messi in atto sia a livello nazionale che regionale per sostenere i redditi dei produttori che stanno subendo pesanti conseguenze”.
“Non bisogna, poi, dimenticare l’importanza di relazionarsi con la filiera. Per questo -ha rimarcato il presidente della Cia- occorre uno sforzo da parte di tutti affinché l’organismo interprofessionale possa funzionare, essere migliorato in modo tale da definire accordi e diventare uno strumento davvero efficace per il settore. In tale contesto la promozione dell’accordo interprofessionale che si sta portando avanti sul territorio è stata un’occasione per iniziare a diffondere alla nostra agricoltura le possibilità che le positive relazioni di filiera possono generare. Ovviamente la strada da percorrere è ancora lunga e difficile”.
“Il coordinamento Agrinsieme -ha detto Politi- è un’altra opportunità per migliorare i rapporti con la filiera e per definire e proporre azioni, progetti e politiche incisive per l’olivicoltura, anche in vista della nuova applicazione della nuova Politica agricola comune”. (CHARTABIANCA) red