This site uses cookies.
Cookies are essential to get the best from our websites , in fact almost all use them.
Cookies store user preferences and other information that helps us improve our website.

If you want to learn more or opt out of all or some cookies check the Cookies Policy .

Click on accept to continue browsing, clicking on any item below nonetheless consent to the use of cookies.
Giovedì 29 febbraio 2024 - 23:01

COMMERCIO, CIA: ANCHE ALIMENTARI IN CRISI, CONSUMI TORNANO AD ANNI '60

(CHB) - Roma, 22 nov 2013 - Dovrebbe essere il settore più “resistente” ai colpi della crisi, visto che si può fare a meno di molte cose ma non del cibo, e invece anche il capitolo alimentare ormai da tempo è stato travolto dal crollo generale dei consumi degli italiani. Nei primi nove mesi del 2013 le vendite dei prodotti alimentari sono diminuite dell’1,3 per cento, con un calo non solo per i piccoli negozi (-3,2 per cento) ma anche per la Grande distribuzione organizzata (-0,6 per cento) nonostante il moltiplicarsi di promozioni e offerte speciali, con più di un quarto dei prodotti sugli scaffali “a sconto”. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, in merito ai dati Istat sul commercio al dettaglio.
Nonostante la pressione promozionale altissima, insomma, un italiano su due continua a comprare solo l’essenziale -sottolinea la Cia- con il risultato che le vendite alimentari tra gennaio e settembre si sono ridotte nei supermercati (-1,5 per cento) e negli ipermercati (-2,1 per cento). Soltanto i discount, ultimo baluardo della spesa “low-cost”, resistono con un +1,4 per cento.
"Insomma, i consumi continuano a restare sottoterra e la spesa alimentare torna ai livelli degli anni Sessanta -conclude la Cia-. E con l’aumento dell’Iva scattato il primo ottobre le prospettive per il futuro restano altrettanto “nere”. Ecco perché non si può più aspettare: servono provvedimenti a sostegno delle famiglie, altrimenti non si esce più dalla crisi". (CHARTABIANCA) red