Venerdì 30 gennaio 2026 - 16:06

POLIGONO TEULADA, "GETTIAMO LE BASI": INQUINAMENTO RADIOATTIVO GIA' DAL 2000

(CHB) - Cagliari, 24 gen 2014 - Inquinamento radioattivo a Teulada già dal 2000. La denuncia la rilancia il comitato antimilitarista Gettiamo le Basi, che ha rispolverato uno studio per la realizzazione di uno dei due villaggi da costruire per attività di addestramento nel poligono di Capo Teulada. "Il riferimento - denuncia il comitato sardo - è contenuto in un documento elaborato nel 2000 dalla 14^ direzione Genio militare, che prevedeva la necessità di "un approfondito studio per ridurre al minimo l'impatto ambientale" e indicava, fra i fattori da esaminare, l'inquinamento radioattivo.  Un’indagine sull’impatto dei “giochi di guerra”, oggi, nel 2014, è del tutto normale. Non prenderla in considerazione susciterebbe uno scandalo. E’ invece molto strano che sia stata considerata nell’autunno 2000. Allora le richieste di chiarezza e di accertamenti sulla contaminazione radioattiva dei poligoni si contavano sulle dita di una mano e cadevano nel vuoto totale. Eppure gli estensori della "Progettazione definitiva-esecutiva relativa ai lavori di realizzazione del primo villaggio per l’addestramento negli abitati", datata 29/09/2000 e inserita nel "Programma Triennale Scorrevole 2000/2002", “stranamente” denotano la consapevolezza del rischio allora ignoto alla quasi totalità della popolazione civile e militare, ostinatamente negato e categoricamente escluso fino ai nostri giorni da istituzioni, vertici militari e politici, da tutti i ministri della Difesa che si sono alternati nei 14 anni trascorsi, pilatescamente scansato dai vari Capi supremi delle Forze Armate". 
"La sola ipotesi plausibile - aggiungono dal comitato - è la svista involontaria e accidentale che fa trapelare il segreto gelosamente conservato e da conservare costi quel che costi. Sarebbe l’ennesima conferma delle menzogne che ci propinano e della criminale decisione di esporre alla contaminazione letale militari, popolazione, flora, fauna, terra, aria, acqua e la catena alimentare. Il documento potrebbe spiegare anche l’altra anomalia: l’ibernazione e la riesumazione dopo quattordici anni della costruzione del primo villaggio (ma quanti ne prevedono?) in stile balcanico e musulmano allo scopo di conferire maggiore realismo ai giochi di guerra".
Per il comitato antimilitarista "ripugna, ancora una volta, lo sperpero di denaro pubblico per costruire case da bombardare: circa 8 milioni di euro, più di 15 miliardi di lire nel 2000". (CHARTABIANCA) red









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