- “Il Centro Democratico voterà sì all’inasprimento delle pene per i reati ambientali e l’individuazione di nuovi reati. Ma prevedere il carcere, specie in un Paese come l’Italia dove la certezza della pena è un optional, non basta”. Lo dichiara Roberto Capelli, deputato del partito guidato da Bruno Tabacci.
“Come non bastano sanzioni pecuniarie fino a 100 mila euro, che per molte realtà industriali che hanno creato disastri ambientali, come l’Ilva, equivalgono ad un caffè per i dirigenti. Al nuovo governo chiediamo di prevedere gli investimenti necessari un grande piano di bonifiche, perché mentre noi parliamo l’inquinamento continua a correre, nel poligono di Quirra in Sardegna, alla Maddalena, nell’area dei fanghi rossi del Sulcis, nelle zone del Continente e dell’Isola – conclude Capelli - che hanno ospitato l’industria petrolchimica, quella degli armamenti e quella della chimica di base”.
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