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CRISI, CISL A GIUNTA PIGLIARU: REGIONE ATTUI AZIONI EFFICACI PER LOTTA A POVERTA'

(CHB) - Cagliari, 27 mar 2014 - La Cisl Sardegna chiede al presidente della Regione Francesco Pigliaru "efficaci azioni di contrasto alla povertà". "La Sardegna è un’isola dove la povertà dilaga - sottolinea il segretario generale Oriana Putzolu - e la Cisl crede che la “medicina” più adatta a cambiare la situazione sia sempre il lavoro, ma la Regione, questa Giunta, deve al più presto mettere in essere alcune efficaci azioni di contrasto all’indigenza. Da quest’anno ancora di più perché la strategia “Europa 2020” prevede il raggiungimento entro sette anni di 5 obiettivi prioritari tra i quali la lotta alla povertà e all’esclusione sociale: fare in modo che nel continente ci siano almeno 20 milioni di persone a rischio o in situazioni di povertà ed emarginazione in meno".
"La povertà sarda è ben visibile dal numero delle persone che in tutta la Sardegna frequentano le mense Caritas, dalla media delle pensioni Inps che in Sardegna supera di poco 670 euro/mese, dagli individui di età superiore a 14 anni che nel 2013 sono soddisfatti della propria situazione economica: secondo un’indagine Istat su 100 persone con le stesse caratteristiche solamente 1,2 si sono dichiarate molto soddisfatte, 29,7 abbastanza soddisfatte, 40,3 poco, 28,0 per niente soddisfatte.
Sempre secondo l’Istituto di statistica nel 2012 in Sardegna sono state registrate 166.125 famiglie in condizioni di deprivazione, più di 23,7 per ogni 100 famiglie residenti. Sono migliaia le persone che rinunciano o ritardano le cure per l’impossibilità di acquistare i farmaci necessari.
Un pianeta di disagio che attende adeguati interventi dalla Giunta regionale per migliorare la qualità della vita di persone situate, prevalentemente, nelle fasce anagrafiche estreme: cioè anziani, giovanissimi e fanciulli. Il primo di questi interventi, secondo la Cisl, deve riguardare il monitoraggio del modo in cui vengono effettivamente investite le risorse stanziate dalla Regione per contrastare la povertà. Il secondo l’adozione di politiche sociali integrate finalizzate a rafforzare la coesione sociale e a eliminare il diffuso disagio. Il piano di interventi del Presidente della Regione deve riservare una parte congrua anche a questo problema. Le problematiche sociali fanno parte di rigore delle politiche di un governo di centrosinistra", conclude Putzolu.  (CHARTABIANCA) red







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