- I segretari generali Cisl di Sardegna, Molise e Abruzzo hanno inviato al segretario nazionale del sindacato Raffaele Bonanni una lettera per chiedere l'intervento della Cisl sul Governo affinchè si proceda a una più equa distribuzione delle risorse dei fondi comunitari per la programmazione 2014-2020.
Ecco il testo integrale della lettera:
Caro Raffaele,
sai quanto siano importanti per le nostre Regioni le risorse dei fondi Europei della nuova programmazione 2014-2020, ai fini delle politiche sociali e di sviluppo, in quanto spesso essi rappresentano le uniche risorse per la crescita, in presenza di bilanci regionali ingessati.
Entro il prossimo 1° aprile il Governo definirà le risorse spettanti ad ogni regione in base alla loro appartenenza nell’Obiettivo Uno, nelle regioni in transizione o sviluppate.
Le nostre Regioni Abruzzo, Molise e Sardegna sono state inserite nella nuova denominazione di “Regioni in transizione”, quelle che hanno un PIL tra il 70 e 90% della media Europea. Questa nuova individuazione comunitaria si poneva l’obbiettivo di dare risposte alle regioni che, uscite dall’Obiettivo Uno, ma in difficoltà a raggiungere quelle più avanzate per carenze infrastrutturali e difficoltà strutturali, andavano maggiormente sostenute rispetto a quelle già avanzate.
Un obiettivo, quello individuato, che risulta fortemente contraddetto dalle prime ripartizioni delle risorse che inizialmente vedevano penalizzate proprio le regioni in transizione.
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Categorie di
Regioni
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2014-20
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2007-13
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Variazione %
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Regioni più sviluppate
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7.695,3
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4.973,3
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+54,7
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Regioni in transizione
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1.102,5
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1.350,2
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-18,3
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Regioni meno sviluppate
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22.333,6
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21.640,4
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+3,2
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TOTALE
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31.131,4
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27.963,9
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+11,3
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Al netto FEAD
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"A seguito di una forte presa di posizione dei nostri Governatori - prosegue la lettera - condivisa dal Presidente delle Regioni, vi è stata una nuova ripartizione come di seguito indicata:
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Categorie di
Regioni
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2014-20
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2007-13
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Variazione %
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Regioni più sviluppate
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7.571,4
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4.973,3
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+52,2
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Regioni in transizione
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1.350,2
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1.350,2
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-
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Regioni meno sviluppate
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22.209,7
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21.640,4
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+2,6
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TOTALE
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31.131,3
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27.963,9
|
+11,3
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Al netto FEAD
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"Nella nuova indicazione, alle regioni in transizione vengono assegnate le stesse risorse della precedente programmazione 2007/2013 pari a 1.350,2 milioni.
Rimane, tuttavia, evidente una non equa assegnazione dei fondi nei confronti delle nostre regioni. Infatti, quelle più sviluppate registrano un incremento delle disponibilità finanziarie pari a + 50% delle risorse della programmazione precedente, inoltre le nostre regioni si troveranno con maggiori problemi a causa della sottrazione dalle risorse assegnate della quota che va a finanziare i PON Nazionali ( prima si aggiungevano a quelle assegnate alla regione) e potremo contare su un minor cofinanziamento del livello nazionale sui progetti che passano dal 60 al 50%.
Un quadro quello delineato che penalizza fortemente l'Abruzzo, il Molise e la Sardegna e risulta non rispondente alle finalità dell’Europa che, con l’inserimento delle Regioni in transizione, indicava la necessità di un maggior intervento per quest'ultime rispetto a quelle già sviluppate.
Il Ministero si è più volte impegnato a trovare un riequilibrio anche attraverso le risorse del fondo nazionale di coesione ed i PON, ma nulla è stato realizzato, mentre sono in corso le decisioni definitive.
Caro Raffaele contiamo sulla Tua sensibilità e l’impegno , insieme al collega Luigi Sbarra , affinché le nostre regioni non vengano penalizzate ingiustamente a causa della poca rappresentatività che abbiamo nel contesto della realtà del Paese".