- Presto i direttori generali delle Asl potrebbero doversi iscrivere a un albo nazionale. La prospettiva è stata data ieri dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che ha parlato di nuovi sistemi di controllo nelle nomine dei vertici delle aziende sanitarie locali. "Per quanto riguarda la nomina dei direttori generali, - afferma Lorenzin - credo debba avvenire su criteri più forti ancora di quelli del decreto Balduzzi, penso a un albo dei manager con criteri molto molto alti" e da cui scegliere attraverso "parametri e obiettivi di performance, che vengono giudicati non solo dalla Regione interessata ma anche dal ministero della Salute". Il riferimento è un albo nazionale che renda conto anche dei risultati ottenuti.
Inoltre Lorenzin annuncia che porterà in Consiglio dei ministri “la questione dei farmaci costosi, come quelli per la cura dell'epatite C o gli oncologici".
Bisogna garantire l'accesso ai farmaci innovativi da parte di tutti i cittadini. Ma il progressivo arrivo sul mercato di farmaci sempre più avanzati per la cura di malattie gravi (come i tumori o l'epatite virale) pone anche la questione della sostenibilità della spesa farmaceutica. Lorenzin quindi aggiunge che si tratta di un tema che “viene discusso anche a livello europeo e riguardo al quale dobbiamo pensare anche a diverse soluzioni di pagamento delle industrie da parte dei Governi. Si tratta di scelte molto importanti - ha sostenuto Lorenzin - che il ministro della Salute non puo' prendere da solo. Per questo ho chiesto al sottosegretario De Vincenti di aprire un tavolo presso il ministero dello Sviluppo economico per stabilire in che modo portare avanti le trattative sui prezzi". Sul nuovo medicinale per la cura dell'epatite C che sta per arrivare sul mercato italiano, Lorenzin ha ricordato che "se ne sta occupando Aifa". Piu' in generale, il ministro ha sottolineato come "il Piano nazionale per l'epatite C non potra' non tener conto dei nuovi farmaci che stanno arrivando, grazie ai quali possiamo puntare alla quasi totale eradicazione della malattia”.
Infine da parte di Lorenzin una battuta sul ruolo delle farmacie che “va potenziato” , tenendo presente che la “farmacia dei servizi” e' uno dei possibili modelli di assistenza sanitaria di primo livello da poter applicare nell'ottica della territorializzazione dei servizi sanitari.
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