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Giovedì 06 ottobre 2022 - 12:29

SANITA' E LAVORO, AIAS: SINDACATI A REGIONE: INTERVENGA PER BLOCCARE 100 LICENZIAMENTI

(CHB) - Cagliari, 02 lug 2014 - Regione e sindacati d’accordo per chiedere all’Aias di ritirare i circa 100 licenziamenti effettuati negli ultimi mesi e bloccare eventuali quantificazione di esuberi. E’ il risultato del confronto di questa mattina fra l’assessore regionale della Sanità Luigi Arru e le organizzazioni sindacali per un esame della situazione dell’Aias. Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto anche che le Aziende sanitarie locali vengano nuovamente autorizzate a versare direttamente gli stipendi arretrati ai lavoratori, anziché all’Aias.
"L’Aias ha nel corso del 2013 scaricato sul personale i suoi problemi con la Regione. Oltre ai ritardi sui parametri contrattuali, in particolare nell’erogazione dei salari che risentono mediamente sofferenze di 3 mesi, ha licenziato un centinaio di lavoratori. Di recente ha, inoltre, preannunciato possibili ulteriori esuberi. Questa situazione – secondo il sindacato - richiede il ruolo attivo della Regione e delle Asl attraverso misure idonee a riportare serenità fra i lavoratori ricercando una soluzione strutturale per una vertenza in atto dal 2007".
Nell’ambito del confronto assessoriale, la Cisl ha sollecitato la Regione all’apertura immediata di un confronto finalizzato alla riscrittura di un nuovo piano sanitario e socio assistenziale che, ripartendo dalle emergenze, ridisegni l’architettura dei servizi sul territorio individuando, con il concerto delle parti , il modello più idoneo per la Sardegna.
Secondo la Cisl sarda deve essere valutata l’opportunità dell’”internalizzazione” della maggior quantità di servizi." Qualora si renda necessario ricorrere a forme di esternalizzazione, dovranno essere riproposte agli organismi affidatari precise e rigorose condizioni in ordine all’accreditamento delle strutture e dei soggetti interessati all’espletamento delle prestazioni assistenziali".  (CHARTABIANCA) red