- Sebbene il numero di casi nei 4 Paesi dell’Africa occidentale interessati dall’epidemia sia ancora in crescita, dall’inizio dell’epidemia al 16 agosto si registrano, complessivamente, 2240 casi tra confermati, probabili e sospetti - anche l’impegno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dei diversi partner si è rafforzato, per impedire la diffusione del virus oltre che per assistere le popolazioni colpite, anche per mezzo della distribuzione di cibo e altri generi di prima necessità per ridurre al minimo i movimenti della popolazione nelle zone poste in quarantena. E' il bilancio del ministrero della Sanità sul virus Ebola diffuso oggi. "Nessun caso sospetto di Ebola è stato segnalato al Ministero della Salute, nonostante la sorveglianza accresciuta", precisa il dicastero.
Il 13
agosto è stata emanata una ulteriore Circolare, inviata alle Regioni e
ad alle altre istituzioni interessate, contenente indicazioni per la
segnalazione e gestione di eventuali casi sospetti di Malattia da Virus
Ebola (MVE), in cui si ribadisce sostanzialmente quanto già previsto dal
D.M. 15/12/1990 “Sistema informativo delle malattie infettive e
diffusive” e dalla Circolare del 16 ottobre 2006 “Febbri Emorragiche
Virali (FEV) - Raccomandazioni e indicazioni per il trasporto”.
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