- “Confermiamo i dati diffusi da Coldiretti Sardegna sulle quotazioni del Pecorino romano: è una buona notizia ma allo stesso tempo occorre prudenza e non bisogna illudersi perché un prezzo di mercato alto non favorisce i consumi”. Lo sottolinea al notiziario Chartabianca Gianni Maoddi, presidente del Consorzio di tutela del Pecorino romano Dop, commentando quanto dichiarato un'ora fa dall’associazione agricola sulle buone performance del formaggio rispetto ad altri, come il Grana Padano.
“Adesso bisogna continuare sulla strada della programmazione produttiva – aggiunge il presidente uscente – affinché l’offerta del prodotto sia controllata, specie in un clima di calo dei consumi quale quello che stiamo attraversando”. Maoddi si riferisce all’accordo, raggiunto il 17 luglio scorso in sede di Consiglio di amministrazione del Consorzio, per il contingentamento del Romano, fissato per il 2014 a 270mila quintali annui di formaggio su una produzione reale che dovrebbe attestarsi sui 238mila. I 270 mila quintali sono il risultato della sommatoria della vendita mensile media di formaggio nei mercati mondiali (circa 21mila quintali) aumentato del 9 per cento, percentuale questa pari al naturale calo di peso del prodotto.
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