- La decisione della Commissione europea di avviare la procedure d’infrazione nei confronti della Gran Bretagna per la questione dell’etichettatura volontaria degli alimenti con ‘semafori’, trova la piena condivisione di Confagricoltura.
“Non è con i semafori che si fa una corretta informazione alimentare, occorrono piuttosto adeguate iniziative educazionali – commenta Confagricoltura –. Servono etichette indicazioni trasparenti, chiare e dettagliate, ma che non diano percezioni sbagliate ai consumatori. Il ‘semaforo rosso’ dà l’idea di una situazione di pericolo per la salute, ma non è il prodotto in sé che è dannoso ma il suo uso non corretto, non inquadrandolo nella dieta complessiva”.
“Il semaforo per le etichette agroalimentari predisposto dalla Gran Bretagna rischia di creare notevoli problemi alle produzioni agroalimentari italiane, considerando che l’export verso il Regno Unito attualmente è pari a circa 2,5 miliardi di euro – conclude Confagricoltura -. Per come è stato strutturato il meccanismo, la luce rossa si accenderebbe per circa un terzo degli alimenti italiani esportati oltre Manica”.
Avviso ai lettori
La notizia che stai per leggere è soltanto un esempio gratuito
dell'innovativo notiziario politico-economico specializzato di
Chartabianca accessibile esclusivamente su abbonamento.
Chartabianca è una testata giornalistica indipendente rivolta a
istituzioni, enti locali, società pubblica e private, associazioni di
categoria, consorzi, liberi professionisti etc. che hanno la necessità di uno strumento di lavoro che gli garantisca un'informazione in tempo reale, neutra e approfondita sui temi di loro
specifico interesse.
Come tutti
i servizi di qualità, anche l'informazione giornalistica ha necessariamente un costo.
Per informazioni su attivazione e costi di abbonamento al notiziario Chartabianca
clicca qui