- Sono oltre 20.000 gli imprenditori che hanno già beneficiato di prestiti e di garanzie per un valore complessivo di 182 milioni di euro a valere sullo strumento europeo Progress di microfinanza, secondo quanto si afferma nell'ultima relazione della Commissione europea sulla sua attuazione. In particolare, la relazione evidenzia che Progress Microfinance ha contribuito alla creazione di posti di lavoro, rendendo possibile l'accesso al credito per persone disoccupate o inattive che hanno notevoli difficoltà ad ottenere prestiti dagli istituti finanziari. Il nuovo strumento finanziario di microfinanza dovrebbe diventare operativo nella seconda metà del 2014 nel quadro del Programma per l'occupazione e l'innovazione sociale (EaSI).
Le difficoltà di accesso ai finanziamenti costituiscono uno dei principali ostacoli per gli aspiranti imprenditori. La relazione indica che il 60% degli utenti finali era disoccupato o inattivo al momento della domanda, nel 36% dei casi i beneficiari erano donne e nel 5,9% dei casi avevano un'età inferiore ai 25 anni. Tra i beneficiari del sostegno finanziario figuravano persone appartenenti a una minoranza, come le comunità Rom in Francia e in Bulgaria. I due settori che ricevono il maggiore sostegno dallo strumento, e in cui rientra oltre la metà di tutte le imprese beneficiarie, sono l'agricoltura e il commercio.
La relazione è completata da uno studio esterno, dal quale emergono la domanda non soddisfatta di microcredito in tutta l'UE e la necessità di coprire il divario esistente nel mercato europeo della microfinanza, stimato approssimativamente in 2,7 miliardi di euro. Per questo motivo la Commissione incoraggia gli Stati membri ad incrementare l'offerta di piani nazionali di microfinanza, in particolare ricorrendo alle risorse del Fondo sociale europeo o del Fondo europeo di sviluppo regionale.
Lo strumento europeo Progress di microfinanza è inteso a facilitare l'accesso al microcredito per le persone che incontrano difficoltà ad ottenere un prestito tradizionale, in modo che possano acquisire lo status di lavoratore autonomo o avviare una propria impresa. Lo strumento concede prestiti di valore inferiore a 25 000 euro a disoccupati, a persone che rischiano di perdere il lavoro e a persone appartenenti a categorie svantaggiate, ad esempio giovani, anziani o immigrati. L'obiettivo di Progress Microfinance non è solo mettere a disposizione i fondi UE ma anche creare un effetto leva per investimenti totali pari a circa 500 milioni di euro, vale a dire cinque volte il contributo UE. L'effetto leva è ottenuto grazie al coinvestimento da parte di altri partner (Banca europea per gli investimenti, azione preparatoria del Parlamento europeo "Promozione di un contesto più favorevole al microcredito in Europa"), al carattere rotativo dei fondi e alla natura dei prodotti offerti. Ad esempio, gli intermediari di microcredito possono ottenere nell'ambito di Progress Microfinance una garanzia di portafoglio che agevola il reperimento di finanziamenti dagli investitori presenti sul mercato e il relativo utilizzo per l'erogazione di microcrediti.
Lo strumento Progress di microfinanza è gestito dal Fondo europeo per gli investimenti e opera tramite erogatori di microcredito a livello nazionale, regionale o locale. Nel 2013 erano 40 gli erogatori di microcredito che operavano in 18 Stati membri: Belgio, Bulgaria, Danimarca, Irlanda, Grecia, Spagna, Francia, Italia, Cipro, Lituania, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Slovacchia e Regno Unito. Sono stati inoltre firmati due contratti, in Croazia e in Svezia, dopo la conclusione della relazione. Lo strumento Progress Microfinance continuerà ad operare fino al 2016. Quando lo strumento arriverà a scadenza, il saldo residuo dovuto all'UE potrà essere impiegato per il sostegno del microcredito e dell'imprenditoria sociale nel quadro dell'EaSI.