- L'Italia rischia di perdere la seconda posizione nella classifica mondiale della produzione olearia. Un primato che si sta contendendo con Grecia,Tunisia e Turchia mentre la Spagna si conferma il primo produttore ed esportatore di olio d'oliva. Le previsioni sulla produzione mondiale sono al ribasso secondo la pubblicazione tedesca “Oil World” che stima un quantitativo totale di 2,55 milioni di tonnellate per l’annata 2014-15. Nonostante non abbia superato i 3,9 milioni di tonnellate, la campagna 2013-14 è ancora da primato.
In Spagna si profila un’annata di prezzi in rialzo. A Jaen, dove è scambiato un contratto future sull’olio d’oliva, le quotazioni hanno guadagnato il 27% negli ultimi 12 mesi, attestandosi a 2485 euro per tonnellata. La produzione spagnola di olio vergine d’oliva secondo le stime calerà passando da 1,77 milioni di tonnellate del 2013-14 a 830mila tonnellate nella campagna in corso mentre l’olio di sansa scenderà da 1,92 milioni a 900mila tonnellate. Per l’Italia “Oil World” pronostica un moderato incremento a 455mila tonnellate. In Grecia la produzione passerà da 158mila a 300mila tonnellate e in Tunisia salirà da 80mila a 260mila tonnellate.
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