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Mercoledì 19 settembre 2018 - 13:07

INNOVAZIONE, CLAB 2018 CAGLIARI: ‘MAGA’, APPARECCHIO ORTODONTICO MAGNETICO CHE RIDUCE IL DOLORE

Maga Clab cagliari 2018
(CHB) - Cagliari, 21 mar 2018 - Un nuovo apparecchio ortodontico senza fili che, sfruttando una forza magnetica trasmessa a distanza attraverso l’utilizzo di software e algoritmi, permetterà di migliorare il controllo, la manovrabilità e la prevedibilità dei movimenti dentali. Il futuro delle cure ortodontiche potrebbe passare da questo progetto proposto da una start up sarda frutto del lavoro di due giovani studenti dell’Università di Cagliari con il supporto di due componenti esterni. Si chiama Maga (Magnetic Appliance) ed è uno dei progetti finalisti del CLab 2018 dell’Università di Cagliari. Niente più paura del dentista e una cura ortodontica senza componenti esterni e con dolore ridotto al minimo per l’assenza di fastidiosi brackets e fili spesso causa di micro-lesioni. Dolore ridotto, dicono i responsabili del progetto, anche sul fronte costi “inferiori rispetto ai prodotti della concorrenza”.

I COMPONENTI. Loro sono Claudio Bellu 25 anni di Serrenti, studente di odontoiatria e Ceo della startup e Mersia Carboni 20 anni di Donori, Cfo di Maga. Fanno parte del team anche Simone Uccheddu (advisor, investor manager) e Daniele Marras, R&D Manager studente di odontoiatria. “Questa idea progettuale è nata qualche anno fa, in forma embrionale ma è con il CLab che pensiamo di avere la possibilità di sviluppare la star tup trovando un finanziatore che lanci definitivamente il progetto”, dice Bellu al notiziario Chartabianca. “Siamo entusiasti di questo percorso – aggiunge Mersia Carboni, studentessa di Economia indirizzo di gestione dei servizi turistici e che si occuperà del lato più strettamente economico della startup – avevamo bisogno di fondi per realizzare la nostra idea non più solo sotto forma di brevetto ma di impresa e per questo il CLab ci potrà dare una grande mano”. Mersia, già vincitrice di una competizione con un’altra start up e Claudio, primo ideatore del progetto ‘Maga’, si sono conosciuti all’interno del CLab mettendo insieme competenze differenti di studio.

AUTOMATIZZAZIONE CURE. “Questo sarà il primo apparecchio ortodontico magnetico che utilizza un concept digitale in grado di creare un algoritmo che automatizzerà le cure ortodontiche – spiegano - la forza magnetica così come quella di resistenza dell’osso sono calcolabili, e da qui abbiamo potuto ideare un sistema che può produrre dati utili a creare una database e una curva di sviluppo che portino a un’automatizzazione della progettazione delle cure – spiegano – potremmo acquisire una scannerizzazione delle strutture ossee e, direttamente da queste, programmare la terapia giusta e la cura considerando le forze in gioco”. L’apparecchio magnetico ortodontico, dicono gli ideatori, grazie a software di campi magnetici migliorerà il controllo, la manovrabilità e la prevedibilità dei movimenti dentali fornendo a distanza la forza richiesta per lo spostamento dei denti senza il fastidioso classico apparecchio con brackets e filo dentale causa di dolori e micro-lesioni. “Il brevetto riguarda un prototipo fisico, quello che ci ha occupato più tempo visto che ci lavoriamo da due anni con Daniele Marras – dice Bellu – siamo partiti dalle linee guida dell’ortodonzia, della protesi del movimento ideale per creare un apparecchio che viene simulato in modo digitale”. Altro aspetto la possibilità di stampare tutti i componenti con una stampante 3D. “Questo prodotto è composto interamente da strutture di supporto che sono di composito 3D Sla – sottolineano Bellu e Carboni - queste strutture vengono stampate direttamente con slot nei quali si inseriscono dei piccoli magneti che possono essere utilizzati per addizione. Un processo che possiamo fare a livello centralizzato ed è molto importante perché si può controllare la qualità del lavoro ortodontico nei minimi dettagli – aggiungono - si parla di millimetri e riusciremo a riprodurre tutto utilizzando stampanti innovative”.

IL BUSINESS. Interessante anche il lato economico. “Le nostre esigenze finanziarie sono di circa 135.000 euro e puntiamo a raggiungere il pareggio entro 12 mesi dall'inizio della fase di test (prevista fase di test a dicembre 2018) – concludono - il fatturato previsto è di 4 milioni di euro e si prevede un utile netto di 2,5 milioni entro il 2020”. (CHARTABIANCA) mpig/loli © Riproduzione riservata