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Lunedì 26 ottobre 2020 - 19:59

IMPRESE: ‘FAST FORWARD’, NATA IN SARDEGNA LA PRIMA RETE MISTA D’ITALIA; GLI 8 ADERENTI E GLI OBIETTIVI

fast forward retisti
(CHARTABIANCA) - Cagliari, 23 set 2020 - Si chiama ‘Fast Forward', in italiano ‘avanti veloce’, ed è la nuova rete mista, tutta sarda, di imprese e professionisti. È un caso unico in italia di rete ‘soggetto’, autonoma, e che unisce per la prima volta queste due realtà, mettendole insieme in una condizione di collaborazione paritetica. L’unione, voluta dagli otto specialisti coinvolti e impegnati nel campo della consulenza, dei servizi alle imprese e alle amministrazioni, da professionisti di vari settori, è subito operativa. Un impulso che arriva dal tessuto imprenditoriale e delle professioni sarde, proprio in un periodo difficile post Covid e che è rappresentato dalla stessa visione grafica del logo della rete, una doppia freccia che identifica, come richiamato dal nome, la volontà di andare avanti e veloce verso il futuro.

LA RETE. Sono otto, dunque, i soggetti appartenenti alla rete: Sp Srl Risorse umane, Giglio Service (organizzazione congressi e conferenze), Abika (Web/Mobile development - gruppo Abinsula); Giovanni Sanna (consulente strategico dell’innovazione tecnologica-finanziaria imprese); Touchè (consulenze per imprese); Venus Dea (società di eventi e fornitura servizi alle aziende pubbliche e private); Addv (agenzia di comunicazione strategica e marketing) e Petruzzo (interior design e marketing per ristorazione). L’organizzazione di Fast Forward è strutturata con un presidente, Massimo Cugusi (Touchè); la vicepresidente Annarita Montanaro (Giglio Service) e un Comitato di gestione, formato da Carla Forresu (Sp Srl), Giovanni Sanna e Sergio Fiorenza (Addv).

FAST FORWARD. "Mai come in questo momento, dopo la fase più difficile della pandemia, è cambiato il quadro di riferimento per i soggetti economici più piccoli, per le imprese e i professionisti che oggi devono ripartire”, commenta Massimo Cugusi, presidente della rete durante la conferenza stampa di presentazione stamattina a Cagliari nella sede di Confcommercio Sud Sardegna, “la nostra sfida è quella di trasformare la nostra debolezza di piccoli e bravi specialisti in un’occasione di rilancio globale attraverso una struttura leggera, flessibile e in grado di creare un’occasione di confronto in un livello più alto del mercato - aggiunge - un modo per diventare un soggetto giuridico nuovo capace di misurarsi con sfide che prima non erano affrontabili, per le caratteristiche di base, dalle singole realtà”.

NUOVA MISSION. Secondo Cugusi “guardare oltre vuol dire ripartire verso una missione nuova - continua - vogliamo aiutare i clienti a prendere atto che il mondo è cambiato, capire quali sono i nuovi paradigmi su cui ci muoviamo oggi, adottare strategie e modelli di business più competitivi. Ma anche cogliere le opportunità nuove perché abbiamo di fronte due sfide, complessità e velocità - continua il presidente Fast Forward - oggi serve un approccio che abbraccia la realtà in un’unica figura. Per muoverci rapidamente dobbiamo anche eliminare le vecchie categorie del passato”. Secondo Cugusi, poi, la sfida ulteriore “è quella di ripartire con un soggetto nuovo che sia in grado non di aggiungere un singolo cliente, ma di cogliere tutti insieme delle opportunità di lavoro più ampie che prima non si potevano prendere perché troppo complesse e difficilmente gestibili dai numeri limitati dei singoli soggetti ora associati”. Per la vicepresidente Montanaro, infine “un concetto base della rete sarà lavorare per l'integrazione di competenze - dice - ma anche per affrontare le nuove modalità di fare business e un approccio diverso e innovativo alle nuove soluzioni e modelli nuovi del mercato”. Il sito internet della rete è www.fastfor.it .
 
FERRARI (ASSORETIPMI): SARDEGNA REGIONE APRIPISTA. "Siamo molto contenti che la rete 'Fast Forward' si associ ed entri nella galassia di AssoretiPmi perché costituisce, anche per noi, un'adesione importante di best practice su cui impostare molte nuove reti d’impresa”. Lo dice al notiziario Chartabianca il presidente nazionale dell'Associazione Reti di Imprese Pmi, Eugenio Ferrari, nel commentare la nascita della prima rete mista in Italia di imprese e professionisti, con sede in Sardegna, a  Cagliari, che si propone come un modello innovativo per affrontare gli improvvisi cambiamenti del mercato imposti dall’epidemia di Covid-19.
"Quello che meraviglia della Sardegna è che è una delle regioni più avanzate e innovative sul sistema delle imprese e Pmi - sottolinea - questa tendenza si trova maggiormente nell’isola rispetto ad altre regioni che avrebbero molte più possibilità. La Sardegna si propone, ancora una volta, come apripista per un nuovo sistema di reti”.
“A mia conoscenza quello di Fast Forward è il primo caso di rete mista in Italia e sfrutta a pieno le potenzialità aperte dalla normativa varata nel 2018 e che fino a oggi era stata sfruttata da nessuno - spiega Ferrari al notiziario Chartabianca - la novità lanciata nel luglio di due anni fa dalla circolare del ministero dello Sviluppo economico, infatti, prevede la possibilità di costituire delle reti non solo tra imprese con personalità giuridica, ovvero iscritte alle Camere di commercio, ma anche in forma mista con i professionisti. Ecco, dunque, che dopo alcuni tentativi abortiti al livello nazionale, è arrivata Fast Forward a creare ottime basi per il futuro”.

OPPORTUNITÀ. Anche secondo il presidente di AssoretiPmi questa rete parte dalla necessità "di creare un sistema imprenditoriale più forte puntando sull’unione di esperienze concrete, imprese e professionisti - dice - una visione che punta a superare il campo ristretto di una singola realtà limitata. La rete nasce con l'attitudine alla "geometria variabile” in cui le competenze diversificate, in questo caso dei nove componenti di Fast Forward, possano rispondere meglio alle esigenze dei committenti - spiega - con un unico organismo di rete si potrà rispondere meglio alla pluralità di richieste che arrivano dal mercato sfruttando, a seconda della situazione richiesta, una specifica consulenza o prestazione del componente della rete”.

OBIETTIVI. Secondo Ferrari “rispetto alla forza del singolo consulente o impresa che fornisce servizi, si contrappone oggi la forza di un gruppo di otto entità che hanno creduto nel più classico paradigma di rete: l’unione fa la forza - aggiunge - all’interno di Fast Forward si rafforza l’offerta dei servizi, mentre sul fronte del mercato, si amplia sia la gamma dei potenziali clienti che la verticalizzazione dei servizi offerti”. Nel concreto, infatti “se si parla di consulenze su internazionalizzazione interverrà la società esperta nel campo aderente alla rete, se si tratterà di eventi, ci saranno altre due società specifiche o se si parla di formazione del personale, si muoverà ancora un’altra azienda. Ecco - continua - questo è un ottimo meccanismo di piattaforma con servizi connessi e complementari tra loro. Il tutto aprirà ad altre opportunità perché se un cliente avrà bisogno di un servizio aggiuntivo la rete potrà rispondere nel migliore dei modi con le altre professionalità aderenti".

PROFESSIONISTI. Tra gli altri benefici, sottolinea il numero uno AssoretiPmi c’è quello di “dare la possibilità ai professionisti che devono sottostare a un loro codice deontologico di trovare uno spazio di visibilità che altrimenti farebbe fatica ad adottare nel moderno sistema - conclude Ferrari - questo perché esiste alle spalle una rete formata da soggetti che hanno una forte complementarietà tra loro in grado di allargare la gamma dell’offerta”. 
 
RETI, NEL 2019 IN SARDEGNA SONO 677. Al 2019 sono 677 le reti d’impresa presenti in Sardegna pari allo 0,47% delle 143 mila imprese attive sul territorio regionale. Il dato mostra un incremento di 86 unità rispetto al 2018. Su scala nazionale il rilevamento evidenzia un trend positivo per le reti che, a dieci anni dall’introduzione in Italia, continuano a crescere con un tasso annuale del 15%. È il quadro che emerge dal report di RetiImpresa 2019 che ha esaminato lo stato delle reti d’impresa in Italia. In base allo studio emerge anche che a trainare la crescita, nell’ultimo anno, sono principalmente le reti-contratto che avanzano a un ritmo del +15,7%, a fronte dell’aumento di 10,5 punti percentuali delle reti soggetto (ovvero quelle dotate di personalità giuridica). Le reti-contratto, inoltre, rappresentano l’85% (ovvero 5.040 reti) sul totale di 5.900 reti registrate a fine 2019 che coinvolgono complessivamente circa 35mila imprese.

REGIONI. Il fenomeno di crescita delle reti si presenta diffuso su tutto il territorio nazionale (38% al Nord, 37% al Centro e 25% al Sud e nelle Isole), con una prevalenza delle reti a carattere uni-regionale (75%) rispetto a quelle che coinvolgono imprese di diverse regioni. Nel dettaglio, su base territoriale, le aree con il maggior numero di imprese in rete risultano il Lazio (8.907 di cui 6.182 aggregate in reti-soggetto), la Lombardia (3.584), il Veneto (2.755), la Campania (2.638), la Toscana (2.380), l’Emilia Romagna (2.167) e la Puglia (2066).

SETTORI. Dal lato dei principali ambiti di attività le reti si formano principalmente nell’agroalimentare (22%), nel commercio (16%), nelle costruzioni (11%) e nel turismo (10%). Il settore dei servizi professionali, nel quale si colloca Fast Forward, rappresenta solo il 4% del totale delle reti soggetto (7% reti contratto). (CHARTABIANCA)