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Lunedì 26 ottobre 2020 - 19:33

IMPRESE E COOPERAZIONE: NASCE AGCI SUD SARDEGNA, LOI E' IL PRIMO PRESIDENTE; IL PROGRAMMA E TUTTI GLI ELETTI

agci sud sardegna
(CHARTABIANCA) - Cagliari, 26 set 2020 - È Giovanni Angelo Loi il primo presidente della neonata Alleanza generale delle cooperative Sud Sardegna. Loi, ex numero uno di Agci Cagliari, prende le redini della nuova associazione nata dalla fusione, approvata oggi, tra l’Agci di Cagliari e Oristano. L’elezione all’unanimità del presidente e degli altri organi sociali chiude l’assemblea congressuale (in modalità presenza limitata e video conferenza) incentrata sul tema “Prepariamo il futuro del lavoro, per chi ama il proprio lavoro” che si è tenuta questa mattina al Caesar's Hotel, a Cagliari. Oggi si è aperta la fase congressuale dell’Agci nazionale che in questi mesi vedrà i congressi territoriali in tutte le regioni.

I NUMERI DI AGCI SUD SARDEGNA. Con l'istituzione di Agci Sud diventano 162 le cooperative aderenti alla nuova sezione del sud dell’Isola per 4.860 soci e un fatturato complessivo di 153 milioni e 700 mila euro. Quattro le principali categorie di azione delle cooperative Agci: Sociali “A e B” che si occupano in particolare di gestione scuole e Rsa; le cooperative di produzione e lavoro, quelle agricole e della pesca e le cooperative turistico-culturali.

COOP SOCIALI E TSUNAMI. Dai lavori dell’assemblea è emerso che in quest’ultimo periodo le coop sociali “hanno avuto un ‘tsunami' che di fatto le ha travolte, pur riconoscendo lo sforzo e l’impegno per cercare di stare ancora in piedi”. Sul fronte agricolo le cooperative “seppur con notevoli difficoltà  hanno cercato di tenere la propria attività per garantire l’occupazione e il reddito ai propri soci lavoratori”. Stesse difficoltà per il settore pesca “dove le cooperative concessionarie di stagni hanno vissuto il problema del rinnovo delle concessioni demaniali che scadono alla fine del 2020”. Quest’anno saranno sotto esame le coop culturali “considerata la scadenza imminente del piano regionale di gestione dei beni culturali e museali. Siamo dinanzi a una sfida difficile”, sottolineano Loi e il presidente regionale, Sergio Cardia.  

TUTTI GLI ELETTI. Oltre al presidente sono stati eletti anche gli altri organi sociali di Agci Sud Sardegna. La presidenza sarà composta da Milva Nieddu, vicepresidente; Gianni Loddo, Augusto Mantega e Roberta Zaru. Il Consiglio generale Cagliari-Oristano nel triennio 2020/2022 sarà composto oltre che dal presidente Giovanni Loi, anche da: Cesare Pintus (Coop Ecoricicla - Servizi); Beniamino Mallica (Coop C. Service 50 - Servizi); Milva Nieddu (Coop Agci Formazione - Formazione); Antonello Castangia (Coop Il Coccio - Cultura), Ignazio Marrocco (Coop Archeotur - Cultura); Emanuele Nieddu (Coop La Chiocciola - Agricoltura); Gianni Loddo (Coop Su Castiau - Pesca); Laura Madeddu (Coop Pescatori Resort - Pesca); Carlo Matzeu (CoopConvi - Consumo); Ilario Crobu (Coop Eco San Sperate - Servizi); Augusto Mantega (coop Se. Se. - Servizi); Elisa Manunza (Coop Il Sole - Sociale); Maria Grazia Peis (Coop Carbonia Futura - Servizi); Roberta Zaru (Coop Onoai - Sociale). Il Collegio revisori, è composto da Paola Melis, Gigliola Serpi e Giulia Loi.

LOI: IL PROGRAMMA. "Oggi tutti insieme costruiamo l’Agci del futuro – ha detto Loi nella sua relazione - la costituzione di un’unica associazione territoriale Cagliari e Oristano comprenderà due diverse realtà ma con un unico scopo: promuovere la vera cooperazione in tutto il sud Sardegna”.
"L’innovazione deve farci da stella cometa per un modello di sviluppo sostenibile, i giovani devono essere al centro della nostra visione. Un modello che deve soddisfare i bisogni del presente è quello dell'innovazione, senza compromettere le stesse opportunità alle future generazioni, quindi è importante che lo sviluppo sostenibile armonizzi tre elementi fondamentali: crescita economica, inclusione sociale e tutela dell’ambiente".

FARE RETE. "La crescente complessità dei bisogni della società e la difficoltà della Pubblica amministrazione di far fronte alle richieste in modo sostenibile rafforza il concetto di un sistema di cooperative che deve superare la dimensione cosiddetta aziendale e assumere dimensioni maggiori, con nuove forme di organizzazione - dice Loi - facilitando la capacità di integrare e quindi di rispondere in maniera inedita alle richieste del mercato. Insomma, fare rete tra cooperative è diventato ineluttabile. Non fusioni. Non sottomissioni ma sinergie comuni per una crescita equa e giusta”.

NUOVE COOPERATIVE. Secondo Loi “è necessario costruire cooperative che investano nell’innovazione e nel lavoro, nel buon lavoro, mettendo al centro la formazione, il benessere delle persone, la parità di genere, l’apertura ai giovani e ai talenti, l’investimento sul welfare e su servizi che agevolano la conciliazione tra lavoro e vita delle persone - riporta il notiziario Chartabianca - cooperative che sostengono la realizzazione di infrastrutture grandi e piccole (logistiche, tecnologiche e sociali), per dare fondamento alla nostra economia e alla qualità della vita nelle nostre comunità".

IL LAVORO SVOLTO. Nella relazione Loi ha tracciato il percorso fatto fin ora da Agci territoriale e non solo. "Abbiamo istituito l'Osservatorio della Cooperazione e quella degli Appalti e proprio quest’ultima ha consentito di far avere al sistema cooperativo una presenza più puntuale e risolutiva per l’intero sistema. Abbiamo rafforzato la collaborazione con Agci Formazione e l'Universita di Cagliari, permettendoci di partecipare e vincere bandi importanti. Abbiamo rafforzato e utilizzato anche meglio gli strumenti finanziari e quelli nazionali. Ma oggi dobbiamo migliorare la nostra azione cooperativa perché la gestione economica e finanziaria delle cooperative dovrà essere fondamentale al pari del nostro ruolo - spiega - dobbiamo migliorare le nostre produzioni ittiche e agricole, dobbiamo credere nel sistema turistico sardo e soprattutto migliorare il management interno delle nostre cooperative, per puntare a far emergere la capacità di saper gestire meglio tutti i ruoli delle cooperative - conclude Loi - abbiamo davanti il nostro futuro, dobbiamo rinnovarci consapevoli della nostra forza, delle nostre idee, della nostra capacità di interpretare le esigenze della società moderna e dei suoi innumerevoli cambiamenti".

SCHIAVONE (PRESIDENTE NAZIONALE). "È urgente, oggi più che mai, affrontare al meglio la ripartenza per il rilancio del benessere dei settori economici e per una migliore qualità della nostra vita. Come Agci stiamo lavorando al cambiamento, tema centrale del prossimo congresso nazionale, anche interno alla nostra associazione, per rafforzare le imprese cooperative e accompagnarle a un piano di riorganizzazione generale dell’associazionismo”. È un uno dei passaggi principali del messaggio che Giovanni Schiavone, presidente nazionale Agci, ha portato in videoconferenza all’assemblea di Agci Cagliari. “Per raggiungere questo cambiamento, i territori devono sapersi aprire alla società perché solo così avremo un’organizzazione che può raggiungere l’obiettivo di essere al centro dell’attenzione della vita politica associativa - conclude Schiavone - serve più democrazia e responsabilità delle associazioni stesse e il mio auspicio è che l’impegno che stiamo mettendo in campo possa contribuire alla crescita della nostra associazione”. (CHARTABIANCA)