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Mercoledì 01 dicembre 2021 - 18:39

AMBIENTE: STOP DISCARICA RIVERSO, GARAU (AD): RIVEDERE MASSIMALI FIDEIUSSIONE; RICHIESTA REGIONE? TEMPI TROPPO LUNGHI

(CHB) - Cagliari, 28 lug 2021 - L’incontro di oggi tra i lavoratori della Riverso con le loro sigle sindacali e la politica in Consiglio regionale arriva qualche giorno dopo un primo colloquio tra l’azienda, rappresentata dall’amministratore delegato, Raffaele Garau, e alcuni consiglieri regionali territoriali del Sulcis. L’interlocuzione era servita per fare il punto sul problema legato ai massimali delle fideiussioni che impediscono all’azienda che gestisce la discarica in località “Serra Scirieddus”, a Carbonia, di poter operare.

LETTERA ASSESSORE LAMPIS. "È dal 2008, ovvero da quando è stata utilizzata la formula inventata per calcolare i massimali, che chiediamo un intervento della politica per rivedere questo punto e individuare un criterio univoco nazionale - commenta Garau al notiziario Chartabianca - ma al momento non ci sono novità proprio perché questa formula resta invariata e purtroppo con i massimali così elevati è difficile essere ottimisti”. Intanto proprio sulla questione fideiussione l’assessore dell’Ambiente Gianni Lampis aveva inviato una lettera al ministero per sollevare la questione sui tavoli nazionali, intervento che, secondo Garau “potrebbe essere controproducente. Casualmente - spiega Garau - il giorno che noi abbiamo chiuso l'impianto, l’assessore Lanpis ha inviato la lettera al ministero: è una missiva ineccepibile e nella quale si chiede di utilizzare proprio un metodo univoco su base nazionale, peccato che con i tempi lunghi dei ministeri chissà quanto si dovrà aspettare”.
Ma in più,  secondo l’amministratore delegato della Riverso, c’è un’altra questione in ballo: “Ammesso che il Consiglio regionale riesca a muoversi, come mi auguro, per far cambiare questa formula teoricamente potrebbero essere avversati proprio dal fatto che la Regione ha chiesto già al ministero un intervento e, dunque, si debba attendere proprio una risposta da Roma - conclude Garau - tra l’altro non so se altre volte la Regione abbia mai scritto al ministero. Di fatto, nessuno si è mai pronunciato in proposito". 

SIT-IN CONSIGLIO REGIONALE. L’impegno del Consiglio regionale per trovare una soluzione che superi il problema dell’applicazione rigorosa della normativa regionale sulle fideiussioni bancarie richieste alle aziende che gestiscono le discariche per il ripristino post-dismissione dei siti. È la richiesta fatta dalla delegazione dei lavoratori della Riverso e dai sindacati (Cgil, Cisl e Uil territoriali) che oggi hanno incontrato il presidente del Consiglio regionale, Michele Pais, e alcuni esponenti politici del Sulcis. presenti tra gli altri Giorgio Oppi (Udc Cambiamo), Michele Ennas (Lega) e Fabio Usai (Psd’Az). La Riverso, proprio per la mancanza della copertura delle fideiussioni da parte di compagnie assicuratrici che garantiscano il massimale stabilito per norma, è chiusa dallo scorso 30 giugno con i 60 lavoratori dell’azienda che al momento sono in cassa integrazione. L’incontro tra la delegazione e i consiglieri regionali è avvenuto durante il sit-in organizzato proprio dai lavoratori della Riverso che hanno protestato per chiedere il sostegno delle istituzioni.

LE RICHIESTE. "Abbiamo chiesto che il Consiglio regionale e la Regione possano rivalutare il merito di calcolo della fideiussione da 13 milioni di euro, cifra impossibile da trovare perché nessuna compagnia assicuratrice è disposto a garantirla - dice al notiziario Chartabianca, Giovanni Zedde, segretario FP-Funzione pubblica della Cgil Sardegna Sud Occidentale al termine della manifestazione e dell’incontro in Consiglio - questo problema ha comportato la chiusura della discarica e l’utilizzo degli ammortizzatori sociali per aiutare i lavoratori che oggi non possono lavorare”. Quello della Riverso, secondo la Cgil, è un problema che “rischia di gravare ancora di più sul sistema lavorativo del Sulcis già martoriato da annosi problemi - aggiunge Zedde - tra l’altro la chiusura della Riverso si può riflettere anche sulla popolazione locale, considerato che il dover mandare fuori i nostri rifiuti potrebbe voler dire un aumento dei costi di gestione della raccolta che può poi essere scaricata proprio a carico di cittadini e imprese”, sostiene l’esponente della Cgil.

L’INCONTRO. Dopo l’incontro la delegazione resta fiduciosa anche se i tempi non sono certi. “La politica ci ha promesso che prenderà in carico la questione e che farà di tutto per risolverla garantendo i posti di lavoro all’interno dell’azienda - sottolinea Zedde - la discarica nel nostro territorio è fondamentale anche per mettere in sicurezza i rifiuti, non si può lasciare il sito così senza una continuità nella sua gestione”. E se l’intervento promesso sarà immediato, dall’altra i lavoratori aspettano l’evolversi della situazione. “Sappiamo che agosto è un periodo particolare e magari i tempi della politica si dilateranno, però non aspetteremo a lungo".

LE ACCUSE. Tra le altre richieste lanciate da sindacati e lavoratori c’è quella alla Regione per "far sapere il prima possibile i risultati dei controlli fatti sull’operato dell’azienda - sottolinea il segretario Fp-Funzione pubblica della Cgil Sardegna Sud Occidentale - questo per informare ed eventualmente tranquillizzare la popolazione locale dopo la lunga campagna mediatica contro la Riverso. Ecco perché abbiamo chiesto l’intervento dell’assessore regionale dell’Ambiente Lampis affinché renda pubbliche tutte le notizie sul funzionamento della discarica - aggiunge - le accuse sulla discarica hanno avuto un grande impatto in negativo è giusto che i cittadini sappiano se ci sono o meno cose che non vanno e devono essere messe a norma. Al momento - continua - da quanto sappiamo, la società ha avuto tanti controlli e non è mai emerso nulla che potesse far pensare a irregolarità. La società è sempre stata in regola e le poche cose che sono state trovate sono state emesse subito a norma - conclude Zedde - fin ora, che noi sappiamo, la discarica opera in un alveo di assoluta legalità".  (CHARTABIANCA)