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IMPRESE: STARTUP INNOVATIVE, MISE-INFOCAMERE: I TRIM 2022, IN SARDEGNA SONO 218 (1,5% SU ITALIA)

(CHB) - Cagliari, 24 giu 2022 - Nel primo trimestre del 2022 in Sardegna risultano registrate 218 start-up innovative che rappresentano l’1,52% su base nazionale. Il rapporto tra le start-up innovative, sul totale delle nuove società di capitali registrate nella regione, nello stesso periodo, si è attestato al 2,63%. Nella classifica tra le regioni, la Sardegna è la 17° in Italia e precede Valle d’Aosta (21), Molise (81) e Basilicata (146). 
È quanto rileva il Report trimestrale dedicato ai trend demografici e alle performance economiche delle startup innovative, aggiornato al primo aprile 2022, e frutto della collaborazione tra Mise e InfoCamere, con il supporto del sistema delle Camere di Commercio (Unioncamere). Sul fronte delle Province non sono presenti quelle sarde nella classifica delle prime 20 per numero di start-up innovative, mentre è presente Oristano tra le ultime 20 d’Italia (95º posto) con solo 17 start-up innovative (primo trimestre 2022) per lo 0,12% sul totale nazionale.

RAPPORTO. Al termine del primo trimestre 20221, dice il Rapporto, il numero di startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese è di 14.362, in aumento di 285 unità (+2,0%) rispetto al trimestre precedente. Tra le oltre 387 mila società di capitali costituite in Italia negli ultimi cinque anni e ancora in stato attivo, il 3,7% risultava registrata come startup innovativa alla data della rilevazione. Il capitale sociale sottoscritto complessivamente dalle startup risulta in aumento rispetto all’ultimo trimestre (+97,1 milioni di euro, 10,4% in termini percentuali) attestandosi ora a quota 1.035.118.652 milioni di euro per un capitale medio pari a 72.073 euro a impresa.

SETTORI. Per quanto riguarda la distribuzione per settori di attività il 75,8% delle startup innovative fornisce servizi alle imprese (in particolare, prevalgono le seguenti specializzazioni: produzione di software e consulenza informatica, 38,8%; attività di R&S, 14,4%; attività dei servizi d’informazione, 8,8%), mentre il 16,0% opera nel manifatturiero (su tutti fabbricazione di macchinari, 2,9%; fabbricazione di computer e prodotti elettronici e ottici, 2,2%;). Inoltre il 3% opera nel commercio. È una startup innovativa l’9,9% di tutte le nuove società che operano nel comparto dei servizi alle imprese, per il manifatturiero, la percentuale corrispondente è 6,5%.

CARATTERISTICHE. Guardando alla composizione delle compagini sociali il Rapporto indica che le startup innovative con una prevalenza sono 1.870, il 13% del totale con un'incidenza nettamente inferiore rispetto al 20,6% osservato prendendo in esame l’universo delle neo-società di capitali. Le startup innovative in cui almeno una donna è presente nella compagine sociale sono 6.231, il 43,4% del totale, una quota inferiore a quella fatta registrare dalle altre nuove società di capitali (44,5%). Le startup innovative a prevalenza giovanile (under 35) sono 2.432, il 16,9% del totale. Si tratta di un dato di tre punti percentuali superiore rispetto a quello riscontrato tra le nuove aziende non innovative (13,9%). Ancora maggiore è la differenza se si considerano le aziende in cui almeno un giovane è presente nella compagine sociale: queste rappresentano il 40,0% delle startup (5.758 in tutto), contro il 30,46% delle altre imprese. Le startup innovative con una compagine sociale a prevalenza straniera sono 511, il 3,6% del totale, una quota tuttavia inferiore a quella osservata tra le altre nuove società di capitali (9,8%). Per contro, le startup innovative in cui è presente almeno un cittadino non italiano sono il 14,5% (2.035), proporzione abbastanza più simile a quella riscontrata tra le società di capitali (15,9%).

REGIONI. Per la distribuzione geografica del fenomeno è la Lombardia la regione in cui è localizzato il maggior numero di startup innovative: 3.885, pari al 27% del totale nazionale. Seguono il Lazio (1.729, 12% del totale), la Campania con 1.317 startup (9,2%), l’Emilia Romagna (1.086, 7,6% del totale nazionale). A breve distanza compare al quarto posto il Veneto con 1.081 startup (7,5%). Segue il Piemonte, con 777 (5,4%). In coda figurano la Basilicata con 146 (1,0%), il Molise con 81 (0,6%) e la Valle d’Aosta con 21 (0,2%) startup innovative.

INDICATORI. Dal lato degli indicatori economici e finanziari, secondo il Rapporto, i dati di bilancio attualmente disponibili sono relativi al 2020 e coprono il 60,0% delle startup iscritte al 1° aprile 2022: 8.618 su 14.362. Tra queste, il valore della produzione medio per impresa nell’esercizio 2020 è poco più di 178,4 mila euro, dato in aumento rispetto al trimestre precedente (circa 2,2 mila euro in più). L’attivo medio è pari a poco più di 408,9 mila euro per startup innovativa, rimasto quasi invariato rispetto alla precedente rilevazione. La produzione complessiva ammonta a 1,5 miliardi, dato superiore di 6,8 milioni di euro rispetto a quello registrato al termine del trimestre precedente. Il dato sul valore mediano della produzione è di 32.461, un valore più basso rispetto alla media (178.364 euro). Nel 2020 permane tra le startup innovative una maggioranza di società in perdita oltre il 52,7% contro la restante parte (circa il 47,3%) che segnala un utile di esercizio. Com’è fisiologico per imprese a elevato contenuto tecnologico, che hanno tempi più lunghi di accesso al mercato, l’incidenza delle società in perdita tra le startup innovative (pari a oltre il 52,7%) risulta sensibilmente più elevata rispetto a quella rilevabile tra le nuove società di capitali non innovative (pari al 36,7%). (CHARTABIANCA) red © Riproduzione riservata regione imprese