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Lunedì 30 gennaio 2023 - 15:23

CONSIGLIO REGIONALE: FINANZIARIA, CONFINDUSTRIA: PUNTARE SU ENERGIA E TRASPORTI

(CHB) - Cagliari, 30 dic 2022 - La commissione Bilancio, presieduta da Stefano Schirru (Psd’Az) ha proseguito il suo ciclo di audizioni sulla manovra Finanziaria 2023-2025, ascoltando i rappresentanti del mondo delle imprese e del credito.

CONFINDUSTRIA. Per Confindustria, il presidente Maurizio de Pascale ha sottolineato l’importanza della fase attuale, che dovrà consentire all’economia sarda di ripartire dopo la pandemia, invertire la tendenza e puntare con decisione su alcuni settori strategici, recuperando capacità manifatturiera, potenziando le comunità energetiche, rafforzando la rete interna ed esterna dei trasporti, e favorendo la presenza più incisiva delle imprese sui mercati internazionali. Su questi punti, ha osservato, la manovra contiene risposte importanti (tranne che per il fotovoltaico, per il quale lo stanziamento non è sufficiente) ma i veri fattori decisivi saranno semplificazione e sinergie istituzionali.

CONFAPI. Giorgio Delpiano di Confapi ha apprezzato le misure di contrasto allo spopolamento la cui efficacia, ha spiegato, sarà tanto più concreta se affiancata da un grande piano delle infrastrutture in grado di collegare porti ed aeroporti dell’Isola. Deplano ha espresso una valutazione positiva anche sui fondi per il lavoro in una realtà come la Sardegna dove, per la prima volta, emergono difficoltà nel trovare mano d’opera. L’esponente di Confapi ha poi proposto la creazione di un fondo per detassare la contribuzione delle aziende e l’introduzione di premialità per le imprese che abbattono le emissioni di Co2.

CONFARTIGIANATO. Il segretario regionale di Confartigianato Daniele Serra, partendo dalla lotta al caro-energia, ha auspicato il rifinanziamento e la revisione (riducendo i contributi ma allargando la “platea”) della legge di settore che in questi anni ha funzionato bene e lo snellimento delle procedure perché, in molti casi, le risorse ci sono ma non arrivano “a terra”. Inoltre, secondo Serra, sarebbe importante puntare sulla transizione ecologica delle imprese, evitando il consumo di suolo e riqualificando circa 7000 siti dismessi sul territorio regionale.

CONFESERCENTI E CONFCOMMERCIO. Un giudizio particolarmente severo sulla manovra è arrivato invece da Roberto Bolognese di Confesercenti e Sebastiano Casu di Confcommercio. Bolognese ha lamentato la scarsa attenzione per il comparto, che pure è “aggredito” pesantemente dal commercio online e rischia di diventare il “buco nero” dell’economia sarda, e le lentezze nella movimentazione dei fondi sulla filiera turismo-trasporti, compresa la destagionalizzazione. Chiediamo attenzione, ha aggiunto Sebastiano Casu di Confcommercio, per ciò che rappresentiamo nell’economia regionale e soprattutto perché siamo il settore colpito più pesantemente dalla pandemia.
Anche il mondo delle professioni organizzate si è sentito trascurato dalla manovra. Paola Cogodi, di Confprofessioni (che raggruppa 22 settori dalla sanità alla cultura), ha affermato che la Regione avrebbe dovuto dimostrare più coraggio nel rivolgersi ad alcune realtà emergenti del mondo del lavoro. Va bene la riforma dei centri per l’impiego, ha sostenuto, ma per noi non basta se lascia ai margini il lavoro autonomo (di qui la richiesta di “sportelli” specializzati) e le donne, che in questo settore sono quasi il 50%. (CHARTABIANCA) red © Riproduzione riservata imprese regione