Venerdì 30 gennaio 2026 - 12:07

OSSERVATORIO DELLE POVERTA', MANCA: "C'E' SPAZIO PER TUTTI"

Cagliari, 11 gen 2010 (CHB) - L'assessore regionale del Lavoro, Franco Manca, ha incontrato stamattina i rappresentanti delle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil (Maria Eleonora Di Biase, Oriana Putzolu e Rinaldo Mereu), della Pastorale del lavoro sarda (don Pietro Borrotzu) e delle Acli (Ottavio Sanna) per fare chiarezza sulla composizione dell'Osservatorio delle povertà e sulle finalità del Fondo di garanzia etica. Entrambi i provvedimenti sono stati adottati dalla Giunta regionale nel corso del 2009.

"La delibera sull'Osservatorio - ha sottolineato Manca - è stata preparata con l'intento di non escludere alcuna componente della Carta di Zuri. Anzi, abbiamo voluto estendere il coinvolgimento a tutte le parti interessate alla lotta delle povertà. La mia sensibilità e quella del presidente Ugo Cappellacci nei confronti di tale argomento non sono mutate nel corso degli ultimi mesi, rispetto agli impegni assunti a suo tempo. Da anni si richiedeva l'istituzione di tale organismo, e finalmente ci siamo arrivati. L'articolazione della composizione è stata fatta tenendo conto di coloro che si sono spesi su questo fronte nel corso degli ultimi anni".
Manca ha poi precisato che "non spetta alla Regione il compito di stabilire chi deve rappresentare la Chiesa: tale compito spetta soltanto alla Conferenza episcopale sarda. Lo stesso ragionamento va fatto in merito alle Associazioni di promozione sociale. La Carta di Zuri non vede il coinvolgimento dei Comuni e neppure del mondo del volontariato. Noi, invece, non abbiamo voluto lasciare fuori nessuno".

Per quanto riguarda il Fondo di garanzia etica, l'esponente dell'esecutivo regionale ha ricordato che "la delibera della Giunta prevede due bandi pubblici per l'individuazione del soggetto attuatore (cooperative sociali, Onlus, Fondazioni) e del soggetto esecutore (banca): i bandi saranno pronti a breve. Prevediamo che i fondi saranno erogabili nel prossimo mese di aprile. La finalità della delibera è quella di rendere accessibile il credito a persone non bancabili, venendo incontro alle esigenze delle famiglie maggiormente in difficoltà, che però sono tagliate fuori dal credito comunemente messo a disposizione dalle banche. Le valutazioni sugli aventi diritto spetteranno esclusivamente al soggetto attuatore, mentre gli istituti bancari avranno soltanto il compito di gestire il fondo ed erogare le risorse". (chartabianca 14:09)