L'UNCI Pesca, inoltre, concorda con quanto espresso dalle altre organizzazioni del settore sulle perplessità sollevate per fare chiarezza tra pesca artigianale e pesca industriale. Infatti, ritiene importante evidenziare le caratteristiche peculiari della pesca mediterranea e non finire in una sorta di "caravanserraglio". Invita, pertanto, la delegazione italiana a spingere la Commissione verso una migliore valorizzazione dell'identità storica della pesca tradizionale italiana, proprio nel rispetto di quelle artigianali.
Altri aspetti sottolineati dall'Unci Pesca nel corso dell'incontro riguardano: la governance del settore che ha bisogno di un maggiore coinvolgimento degli operatori nel processo di codecisione; la necessità di una giusta programmazione delle misure di welfare per il settore, e soprattutto per chi come nel caso del tonno rosso è costretto a non poter pescare per lunghi periodi; la migliore integrazione dei piani di gestione favorendo i processi di integrazione; l'utilizzati dei fondi europei soprattutto per il miglioramento innovativo e lo sviluppo economico delle imprese ittiche
L'Unci Pesca infine si dichiara contraria a misure di ristrutturazione della flotta, intese come arresto definitivo, ma favorevole alla doppia "E" di pesca "economicamente" e "ecologicamente" sostenibile". (chartabianca, 17:36)