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ZONE FRANCHE, ANCI: "ABROGARE IL MILLEPROROGHE E RIDEFINIRE L'ISTITUTO"

Roma, 27 gen 2010 (CHB) - "Una volta tornati alla formulazione originaria delle zone franche urbane, l'ANCI e i Comuni sono disponibili a ridiscutere condizioni e limiti del provvedimento. La questione sara' definita da un decreto attuativo da adottare in Conferenza unificata che, fermo restando il tetto di spesa posto dal Governo, individui specifici limiti temporali e di tipologia di beneficiari delle esenzioni fiscali". E' la posizione che l'Anci ha sostenuto oggi davanti la Commissione Affari Costituzionali del Senato che sta convertendo in legge il decreto milleproroghe che ha radicalmente modificato il regime fiscale delle ZFU. Per questo motivo l'Associazione presentera' un emendamento, che il Governo dovrebbe fare proprio, chiedendo da un lato l'abrogazione dell' art 9 comma 4 del ‘decreto milleproroghe', e dall'altro dicendosi pronta a ridiscutere le modalita' di applicazione dell'istituto delle ZFU. A dare voce al punto di vista dell'ANCI e' stata una delegazione composta da Micaela Fanelli, Sindaco di Riccia (Cb) e responsabile ANCI per le Politiche Comunitarie, dal Sindaco di Torre Annunziata, Giosue' Starita e dall'assessore allo sviluppo economico del Comune di Napoli, Mario Raffa.

‘'Abbiamo a lungo lavorato per la costruzione delle ZFU credendo come ANCI ed Area mezzogiorno e cooperazione dell'Associazione che questo strumento fosse l'unico in grado di dare slancio alle aree degradate del Paese'', ha sottolineato Fanelli. La delegata ANCI ha evidenziato ‘'la condivisione bipartisan dell'istituto'' che interessa Sindaci di diverse aree politiche e il ‘'fatto che molti gruppi parlamentari abbiano richiesto l'abrogazione'' dell'art.9 comma 4 del decreto ‘milleproroghe'.
In questo quadro e ‘'dopo un lungo processo di costruzione del provvedimento che ha avuto l'avallo da parte della Commissione europea'', Fanelli ha paventato le ricadute che la ‘marcia indietro' del Governo potrebbe avere sui territori e sulle loro aspettative di sviluppo. ‘'Peraltro nella nuova formulazione del decreto il sistema di esenzione automatica e totale verrebbe sostituito da un regime di contributo all'occupazione, del tutto simile a quelli previsti dalle leggi 488 e 266, peraltro molto criticati dal Governo'', ha spiegato la delegata ANCI. Un sistema che ‘'non creera' occupazione e sviluppo'' senza contare i rischi che si debba ripartire ‘'con una nuova notifica all'UE, una procedura nuova che potrebbe richiedere diversi mesi se non un anno''.

Tuttavia, i ‘'Comuni, essendo il comparto dell'amministrazione pubblica che piu' hanno contribuito al risanamento finanziario dello Stato, sono sensibili alle preoccupazioni di cassa che nutre il Governo per l'applicazione delle ZFU'', ha proseguito. ‘'Per questo l'ANCI e' disponibile nel limiti del medesimo tetto di spesa indicato dal Governo - 100 milioni di euro - ad avviare la sperimentazione dell'istituto ridefinendone la portata sia in termini temporali che di potenziali beneficiari''. ‘'Tutto questo purche' venga fatta salva la natura originaria del provvedimento, cosi' come definito dai contratti firmati il 28 ottobre 2009 al ministero dello sviluppo e dall'autorizzazione comunitaria'', ha concluso Fanelli.
Nel corso dell'audizione hanno preso la parola anche il Sindaco di Torre Annunziata, Giosue' Starita e l'assessore allo sviluppo economico del Comune di Napoli, Mario Raffa. Entrambi hanno rimarcato la valenza delle zone franche urbane per l'economia e lo sviluppo dei territori, sottolineando come l'istituto abbia alimentato enormi aspettative che ‘'adesso rischiano di rimanere deluse''. ‘'Accogliamo con favore la disponibilita' della Commissione che ha ascoltato con attenzione le nostre argomentazioni. Ci auguriamo che il Governo dia seguito a questa importante apertura'', hanno dichiarato Starita e Raffa. (chartabianca 18:32)