Cagliari, 9 feb 2010 (CHB) - "Non disperdere le motivazioni di fondo della grande mobilitazione di popolo del 5 febbraio per imboccare un percorso che mantenga ferma e rafforzi la speranza che e' possibile, tutti insieme, costruire una Sardegna migliore". E' il messaggio che il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, nel convocare per il 15 febbraio il tavolo con le organizzazioni sindacali, ha rivolto alle forze sociali, a cominciare dalle segreterie regionali di Cgil-Cisl-Uil, organizzatori della manifestazione che ha visto, venerdì scorso, scendere per le strade di Cagliari decine di migliaia di lavoratori, giovani, donne, amministratori ed esponenti di tutto il variegato mondo produttivo e dei servizi.
''Nella lettera inviata alle organizzazioni sindacali il 30 gennaio - ricorda il governatore - avevo sottolineato che la Regione, mai come oggi casa di tutti i sardi, comprendeva e condivideva le ragioni della grande mobilitazione. Da qui l'invito a vivere la giornata del 5 febbraio come una grande opportunità per consolidare un'unita' mai venuta meno da parte di quanti hanno a cuore il presente e, soprattutto, il futuro della nostra terra. Un futuro che e' impensabile possa essere costruito nella solitudine di un palazzo, di un'aula o in altri luoghi solitari di confronto e aggregazione".
"Oggi più di ieri - ha sottolineato il presidente - sento la responsabilità e il dovere istituzionale di non disperdere il grande patrimonio e la lezione di ferma ma composta protesta civile che ha animato la stragrande maggioranza dei partecipanti alla manifestazione svoltasi pochi giorni fa. Lungo strade e piazze del capoluogo e' sfilato un popolo fiero della propria identità e delle proprie capacità, che non si rassegna a un domani incerto e, soprattutto, vuole essere protagonista e partecipe del proprio, nuovo, sviluppo". "In questo spirito ritengo che vadano riavviate da lunedì prossimo - ha concluso Cappellacci - le fila di un discorso che non si e' mai interrotto, ma che ora dobbiamo tutti, ciascuno nel suo ruolo, rendere stringente e operativo''. (chartabianca 19:38)