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Venerdì 04 aprile 2025 - 15:26

TRASPORTI, ASSAEROPORTI: NEL 2015 +4,5% PASSEGGERI; RECORD CONFERMATI PER CAGLIARI E OLBIA

(CHB) - Roma, 21 gen 2016 - Si conferma nel 2015 il trend di crescita per il sistema aeroportuale italiano, trend iniziato nel 2014 dopo 2 anni di contrazione (2012-2013). Il dato è stato diffuso oggi da Assaeroporti, l’Associazione degli aeroporti italiani che rappresenta 32 società di gestione aeroportuale per 36 scali. Associata a Confindustria e a Federtrasporto, Assaeroporti è presente in Europa come membro di Aci Europe, l’associazione dei gestori aeroportuali europei.

I DATI. Gli aeroporti italiani hanno infatti registrato, rispetto al 2014, un incremento del traffico passeggeri, pari al 4,5%, un aumento dei volumi di merce trasportata pari al 3,6% e un incremento del numero complessivo dei movimenti degli aeromobili pari all’1%. Nello specifico, nel corso del 2015, nei 35 scali aeroportuali italiani monitorati da Assaeroporti sono transitati complessivamente 157.200.746 passeggeri, corrispondenti a quasi 7 milioni di passeggeri in più rispetto al 2014.
In questo contesto, si attestano come primi 10 scali per numero di passeggeri transitati, gli aeroporti di: Roma Fiumicino, con oltre 40 milioni di passeggeri, Milano Malpensa, con oltre 18,5 milioni di passeggeri, Bergamo, con oltre 10 milioni di passeggeri, Milano Linate, con quasi 10 milioni di passeggeri, Venezia, con quasi 9 milioni di passeggeri, Catania, con oltre 7 milioni di passeggeri, Bologna, con quasi 7 milioni di passeggeri, Napoli, con oltre 6 milioni di passeggeri, Roma Ciampino, con quasi 6 milioni di passeggeri e Palermo, con quasi 5 milioni di passeggeri. 

GLI SCALI SARDI. Relativamente agli aeroporti della nostra regione, per Olbia è confermato il record storico con 2,2 milioni di passeggeri e +5,5% sul 2014. Record assoluto di passeggeri anche all’aeroporto di Cagliari: per la prima volta è stata toccata quota 3.700.000 passeggeri.

I MOTIVI. Sul risultato complessivo ha inciso positivamente la forte crescita del traffico internazionale, +6,8%, e, in particolar modo, del traffico UE che registra un +8,3% rispetto al 2014. Positivo anche l’andamento del traffico nazionale che si attesta ad un +1,2% rispetto al 2014.
Si conferma anche per il 2015, che l’incremento del numero dei passeggeri ha interessato la quasi totalità degli scali italiani, attestando una capacità di crescita del traffico aereo in tutte le aree del nostro Paese.

CARGO. Estremamente positivo, come accennato, il dato relativo al settore cargo, che vede nel 2015, il totale delle merci movimentate attestarsi a 985.532 tonnellate, ovvero a circa 34 mila tonnellate in più rispetto al 2014.
Significativo il dato dei movimenti aerei, +1% rispetto al 2014, che testimonia come l’incremento dei passeggeri registrato nel 2015 sia dovuto, non solo ad un maggior tasso di riempimento degli aeromobili, ma anche ad una maggiore offerta di voli.

L'INDOTTO. I risultati positivi registrati nell’anno appena conclusosi testimoniano come anche il settore aeroportuale italiano contribuisca all’incremento della connettività aerea in Europa la quale, come evidenziato in un recente studio di Cassa Depositi e Prestiti , determina un rilevante impatto sull’economia nel suo complesso. In un recente studio commissionato da ACI Europe, si stima infatti che in media in Europa un aumento del grado di connettività aeroportuale del 10% sia in grado di produrre una crescita del PIL pro-capite dello 0,5% .
Come specificato inoltre dalla Commissione europea nella nuova Aviation Strategy , adottata lo scorso 7 dicembre, il settore dell'aviazione UE è un importante volano della crescita economica, con quasi 2 milioni di persone impiegate direttamente e con un contributo diretto sul PIL europeo di 110 miliardi di euro.
Da ciò il rilievo dell’attuale crescita non solo per il settore aeroportuale ma soprattutto per il sistema Paese: basti pensare che un aumento del 10% dei passeggeri in partenza in una regione metropolitana aumenta l'occupazione locale nel settore dei servizi dell'1%. (CHARTABIANCA) red imprese