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Giovedì 13 giugno 2024 - 10:23

ENERGIA, ARGIOLAS (CONFINDUSTRIA): REGIONE NON BOICOTTI DECRETO NAZIONALE, SÌ A EOLICO

(CHB) - Cagliari, 14 lug 2022 - Confindustria Sardegna Meridionale dice ‘no’ alla scelta della Regione di contrastare il decreto ‘Energia' del Governo Draghi. Solo pochi giorni fa era arrivato l’annuncio da parte dell’Esecutivo isolano con le parole dell’assessore dell’Industria, Anita Pili: “il Governo non può accantonare la leale collaborazione istituzionale, non può venir meno ai principi che sono sanciti dalla Carta costituzionale e non può dimenticare che la materia energetica è una materia concorrente – aveva dichiarato Pili – la Regione vuole rivendicare i suoi diritti con forza in tutti i tavoli”. Per il numero uno dell’associazione Antonello Argiolas, invece, questa decisione: “sarebbe un grande errore”.

IL ’NO’. "Siamo favorevoli a portare avanti questo decreto perché, pur non essendo il migliore possibile, è sicuramente un compromesso che per noi è soddisfacente - dice al notiziario Chartabianca - se salta questo provvedimento, crediamo che possa saltare tutta l’idea energetica attuale e, quindi, potremo scordarci il gas e l'energia a costi più agevoli”, aggiunge. Secondo il presidente della Confindustria Meridionale “è inutile intervenire a giochi fatti e dire che non va più bene questo intervento - sottolinea - tra l’altro il Governo regionale era presente nelle varie fasi di predisposizione del decreto e, se non era d’accordo, avrebbe dovuto dirlo a suo tempo e fare delle controproposte - precisa - questo non è stato fatto e crediamo che, a questo punto, sia una follia mettere in contestazione il decreto".

FUTURO. L’aspettativa degli industriali del Sud Sardegna, quindi è quella che "non si vada avanti con l’ipotesi di contrastare questo provvedimento nazionale - continua Argiolas - ripetiamo, si poteva fare di meglio, ma abbiamo bisogno del gas e di alcuni interventi fondamentali per il settore produttivo che sono legati a questo decreto”. Anche perché il fronte energetico ancora resta un fattore negativo per i costi delle imprese. “Purtroppo arriviamo molto tardi e in un momento in cui il gas ha costi eccessivi, ma ci auguriamo che si risolva la guerra e si ritorni a una normalità o quasi - continua il numero uno Confindustria Sardegna Meridionale - in questo momento viviamo la situazione peggiore in assoluto degli ultimi tempi e dell’ultimo anno, oggi è davvero impossibile seguire questa evoluzione dei prezzi delle materie prime che hanno raggiunto livelli folli”, continua.

EOLICO. Anche sulle notizie legate ai possibili parchi eolici offshore in Sardegna Argiolas è chiaro: “il fatto di boicottare anche eventuali impianti eolici offshore sarebbe, oggi, errato e anzi, se ce li avessimo già in funzione potremmo sperare di andare un po’ meglio rispetto a quanto non si vada oggi - dice - e se si mettono i bastoni tra le ruote anche su queste cose è tutto più difficile. È vero che è il Governo centrale a decidere e speriamo che ci possa essere un governo nelle prossime settimane, considerando le notizie non tranquillizzanti che arrivano da Roma - conclude Argiolas - ma fermare interventi come questi, oggi già partiti, vuol dire danneggiare tutto il settore produttivo".      (CHARTABIANCA) mpig © Riproduzione riservata imprese regione