This site uses cookies.
Cookies are essential to get the best from our websites , in fact almost all use them.
Cookies store user preferences and other information that helps us improve our website.

If you want to learn more or opt out of all or some cookies check the Cookies Policy .

Click on accept to continue browsing, clicking on any item below nonetheless consent to the use of cookies.
Giovedì 13 giugno 2024 - 08:29

VERTENZE SARDEGNA, SINDACATI A REGIONE: MOBILITAZIONE PER RISOLVERE CONTINUITA' TRASPORTI E INSULARITA'

(CHB) - Cagliari, 03 mag 2023 - Le segreterie nazionali di Cgil Cils Uil hanno lanciato una mobilitazione unitaria per sostenere le richieste avanzate al Governo e al sistema delle imprese, al fine di ottenere un positivo cambiamento delle politiche industriali, economiche, sociali e occupazionali. Una serie di rivendicazioni, sintetizzate nello slogan “Una nuova stagione del lavoro e dei diritti”. 

CARTA. "È questa un’opportunità importante - dice il segretario generale della Cisl regionale Gavino Carta - non solo per gli obiettivi richiamati nel documento unitario, ma pure per dare continuità alle proposte del sindacato sardo verso la Giunta regionale e il Governo nazionale in tema di lavoro, politiche dello sviluppo, qualità ed efficacia della spesa da parte delle istituzioni, diritto dei sardi alle pari opportunità nella mobilità delle persone e delle merci, dunque il riconoscimento della continuità territoriale per la Sardegna.
Gli obiettivi del sindacato sardo sulle specificità regionali si saldano pertanto con quelli del sindacato confederale e rappresentano un unicum fondamentale e inscindibile per affermare una nuova stagione del lavoro e dei diritti".

VERTENZA CONTINUITA'. In ordine alla continuità territoriale e al diritto alla mobilità delle persone e delle merci, "è utile ricordare - aggiunge Carta - l’impegno più che ventennale della CISL sarda per affermare questo fondamentale diritto, richiamato nelle tesi e mozioni congressuali e in apposite iniziative e confronti con la Giunta regionale, la quale non ha però in questa direzione aperto un confronto di merito con le parti sociali, al fine di definire una rivendicazione, urgente e necessaria, nei confronti dello stato e della UE. Proprio per l’attualità del problema, la posizione della CISL sarda sulla continuità territoriale aerea, sull’assetto azionario degli aeroporti sardi, è stata ribadita in ultimo anche al Consiglio regionale, nel corso dell’audizione il 16 giugno 2022, richiamando l’esigenza di un confronto immediato con la Regione, che mettesse al centro da un lato una dimensione societaria che garantisse know how e ser vizi, una strategia ed offerta unica del sistema aeroportuale sardo, una presenza azionaria concreta e tangibile della Regione nella/e società di gestione aeroportuale per meglio tutelare il diritto dei sardi alla mobilita, insieme alla tutela e garanzia occupazionale per i lavoratori addetti agli scali sardi.
Sull’intero sistema del trasporto, sia interno che esterno alla Sardegna, abbiamo sempre ribadito come questo fosse cruciale, nel definire le politiche di sviluppo, nell’affermazione dei diritti dei citta dini dell’Isola, aspetti questi richiamati anche nel documento/memorandum della CISL sarda consegnato, in occasione del rinnovo del Parlamento, alle forze politiche e ai candidati dei diversi partiti".
"Le difficoltà che hanno accompagnato il reale riconoscimento della continuità territoriale, le difficoltà della sua applicazione, il permanere dei problemi applicativi nella norma e nell’attuazione pratica, i maldestri tentativi, anche nell’Isola, di costruire intorno alla continuità territoriale, come anche sulla gestione degli scali aeroportuali, una sorta di rendita di posizione politica, confermano la necessità di condividere ed affermare una strategia regionale, ed aprire un confronto serrato con il Governo nazionale, con obiettivi chiari sul come si intende garantire le pari opportunità alla mobilità dei sardi, con una definizione in sede europea che ponga fine ai vincoli imposti dalla stessa Unione".

INSULARITA' FONDAMENTALE. Fondamentale in questa direzione è il riconoscimento dello status di insularità, "che non è solo un problema tecnico o formale, di predisposizione di una norma di legge, delle modalità di inserimento nella Costituzione o, a livello europeo, in ordine ad un più preciso riconoscimento da parte dell’Assemblea del ruolo costitutivo delle regioni insulari nella costruzione più integrata della UE. Si tratta piuttosto di affermare una questione essenzialmente politica, che attiene all’esercizio dei rapporti di forza necessari a garantire il riconoscimento delle pari opportunità in quei territori insulari che hanno una consistente distanza dal continente europeo e che non godono degli effetti positi vi determinati dalla contiguità territoriale, e che perciò stesso subiscono un differenziale di crescita e sviluppo", chiude Carta. (CHARTABIANCA) red © Riproduzione riservata regione trasporti